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23 Aprile Apr 2013 1522 23 aprile 2013

La storia William, sfigurato con l'acido dalla ex

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William Pezzullo e i segni dell'aggressione con l'acido.



Mesi fa su tutticrimini, il mio blog, ho scritto un post sul ragazzo sfigurato con l'acido dalla ex fidanzata.
L'avevo scritto riflettendo sul fatto che era una donna arrabbiata. Nella riflessione mi chiedevo anche che tipo di persona fosse il ragazzo sfigurato e concludevo, facendo, lo ammetto e me ne scuso (tanto che il post non è più online), un sommario due più due, che non doveva essere un granché, se era finito così. Non che la ragazza avesse fatto un gesto giusto, tutt'altro. Ma il post lo concludevo così.
A distanza di mesi ho ricevuto una mail (e una foto, quella a sinistra) da Fiorella Grossi, la mamma del ragazzo. Lui si chiama William Pezzullo e questa è la storia di quello che è successo con Elena, la ragazza che l'ha sfigurato.
William, mi racconta Fiorella, è sempre stato un ragazzo piuttosto serio. Prima di Elena aveva una ragazza, Sara, con la quale è stato tanti anni. Sara era stata accolta come una di famiglia, poi però la storia è finita. Ma non l'amicizia.
Fiorella me lo racconta proprio per dirmi che, no, William non è uno superficiale.
A febbraio del 2011 il 27enne William conosce Elena. E inizia a frequentarla. Elena ha una storia familiare un po' difficile. Sua mamma è ricoverata in un reparto psichiatrico e suo padre ha bisogno di assistenza perché è malato. A William, Elena racconta che è lei che deve occuparsi di tutto. Elena viene presentata alla famiglia e Fiorella mi dice che decide di tacere, per rispetto al figlio, su alcuni atteggiamenti della ragazza che a lei sembrano strani, primo tra tutti il continuo mentire anche su piccole cose.
Nel frattempo William e sua sorella sono presi da un progetto importante: aprire un bar. E ad agosto del 2011 sono così impegnati che Elena, a detta di Fiorella, viene sicuramente un po' trascurata. William è dal commercialista, in banca e a fare i permessi. Ma il bar, per lui, rappresenta il futuro. E lo fa anche per Elena. Il telefono di William squilla continuamente e lui cerca di destreggiarsi tra la burocrazia e la fidanzata.
Fidanzata che si presenta con una notizia: "Sono incinta". William è un po' frastornato, ma un bimbo lo vuole e quindi è anche contento. E preoccupato. Il bar non è ancora aperto e già c'è un figlio in arrivo. Ma in qualche modo si fa.
E difatti la famiglia offre alla ragazza un posto dove stare. Vivono tutti insieme in casa Pezzullo. Ma dopo 10 giorni Elena arriva con un'altra notizia: "Era una gravidanza extrauterina, il bimbo non c'è più".
Fiorella racconta che William piange per una settimana. Forse quel figlio lo voleva davvero tanto. Ma la vita continua e l'attività sta per aprire.
Nel frattempo Fiorella è sempre più preoccupata. Le telefonate e i messaggi di Elena sono "esasperanti", addirittura la ragazza trova un alloggio di fronte a casa Pezzullo e, da quella posizione, è in grado di controllare tutto ciò che fa William: a che ora arriva, quando se ne va, con chi è.
Nel frattempo il papà di Elena, in casa, non è più gestibile e viene messo in una struttura ospedaliera. Fiorella mi fa notare che finalmente è William a essere un attimo più libero dato che è stato William, negli ultimi mesi, a provvedere affinché al papà di Elena non mancassero i farmaci.
Fiorella mi dice anche che "ho capito molto dopo che erano segnali di un amore malato, forse dovevo aiutarlo, dovevo capirlo... non sarebbe andata come è andata... questo è anche il mio dolore".

William Pezzullo come è oggi.



Ma andiamo avanti. E a fine dicembre, con il bar aperto e i clienti che dicono a William di staccarsi dal telefono, di servire da bere invece di continuare a dar retta alla fidanzata, Elena fa sapere che è incinta di nuovo. E Fiorella è preoccupata. Forse, dice a William, "avreste potuto aspettare un po', potrebbe essere pericoloso". Ma non fa in tempo a dire altro che in capo a pochi giorni Elena fa sapere che anche quella seconda gravidanza è andata male. Ma a fine gennaio 2012 arriva con un esito diverso: "La ginecologa si era sbagliata, il bimbo c'è!".
Solo che William non è più molto convinto. Elena, infatti, racconta il tutto senza molta partecipazione e, soprattutto, senza prove. Nessuna ecografia, nessun referto medico, nessuna prescrizione. Niente.
William è stanco. E non è affatto convinto che il bimbo sia suo e le chiede il test del Dna, ma Elena rifiuta. Così lui dice basta a un rapporto che lo ha logorato.
Elena non ha alcuna intenzione di lasciarsi alle spalle la storia. Fiorella racconta di una serie di appostamenti insieme a un amico. E poi di dispetti ("hanno rigato le fiancate delle nostre auto") e infine dell'aggressione con l'acido.
Fiorella mi dice che nel computer di Elena gli investigatori hanno trovato documenti, file e ricerche che evidenziano la premeditazione.
Elena aveva navigato in siti per capire quale fosse il tipo di acido più corrosivo. Poi lo aveva cercato online e nei negozi, ma, in un messaggio, faceva sapere che "no, non è possibile comprarlo". Così si era organizzata con quello che si trova in commercio ed è possibile acquistare liberamente.

William Pezzullo prima dell'aggressione con l'acido.



Sempre nel suo pc gli investigatori hanno trovato una sorta di conto alla rovescia ("mancano 10 giorni... mancano 9 giorni...") alla data dell'aggressione.Dopo otto ore di interrogatorio, mi racconta Fiorella, Elena non ha detto niente, ha continuato a negare. Ma alla fine gli investigatori hanno scoperto che durante l'aggressione a William, l'acido era finito anche su di lei. Ha infatti un'ustione sul braccio. A quel punto non può negare, ma non si pente.
Fiorella chiude il suo racconto dicendomi che "alcune persone mi chiedono di perdonare, ma non riesco proprio a perdonare, come faccio?".

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