SacroSanto

12 Novembre Nov 2012 0931 12 novembre 2012

Lea T, l'orgoglio di essere trans

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"Sono in fase di cambiamento". Detta così sembra una frase come un'altra. Ma se pronunciata da Lea T, la trans top model che campeggia sulle copertine dei magazine più patinati del mondo, allora assume un altro significato. Insomma, senza troppi giri di parole, la bella Lea si è appena sottoposta all'intervento della vita, quello che da uomo l'ha consacrata finalmente donna.

Al secolo Leandro, figlia di Toninho Cerezo (famosissimo calciatore brasiliano della Roma e della Sampdoria), è diventata modella a 28 anni. Quando l'abbiamo incontrata, con timidezza ci ha raccontato gli inizi della carriera, quando lavorava come assistente di Riccardo Tisci e avendo bisogno di guadagnare, invece di buttarsi su un marciapiede è diventata testimonial di Givenchy (Tisci è il direttore creativo). Pelle ambrata, occhi magnetici, non si reputa una bella, è consapevole di non avere i canoni tradizionali della bellezza pura, androgina com'è, e per questo si definisce "strana". E rivendica l'orgoglio trans: "Oggi sono viste peggio di una volta. Il giro delle trans non è grande, sono pochissime, io le conosco tutte, ci parliamo e ci confrontiamo.

Molte mi hanno chiesto aiuto, anche per fare la modella... quelle che penso siano portate le faccio vedere agli agenti, cerco di aiutarle, ma è difficile. Io sono stata fortunata, ma è difficile prendere una ragazza nuova oggi, figuriamoci una trans". Le sue armi di seduzione? "Non certo le scollature, l'unica trasgressione è lo stile androgino, perché alla fine sono molto maschiaccia".

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