Sensi e controsensi

10 Dicembre Dic 2012 1225 10 dicembre 2012

Il teatrante

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 Premesso che vado pazza per l’intelligente  delirio di Thomas Bernhard. Premesso che nella vita  niente  può sgomentarmi  più della cattiveria,  che nella letteratura, al contrario e assolutamente, mi ammalia. Premesso che vado continuamente chiedendomi che cos’altro avrebbe scritto il lunatico e logorroico autore del ”Soccombente”- secondo me capolavoro assoluto sul tema dell’invidia suscitata dalle “Variazioni Goldberg” di Bach interpretate da  quell’ altro pazzo  e amatissimo Glenn Gould –se  avesse continuato a vivere anziché morire tanto presto ( lo rimpiango come un  insopportabile  e nello stesso tempo insostituibile  amico di famiglia). Premesso che l’ ho già visto a Brescia, tengo a  precisare che tornerò a godermi  il ”Teatrante” interpretato da Franco Branciaroli al Piccolo Teatro Grassi di Milano (dall’ 11 al 23 dicembre). Prova imperdibile di un attore che, per  grottesca comicità gli somiglia. Testo gigantesco sul tema tragico e insieme grottesco dell’ essere attore.  Poco  proposto in Italia, (ci vuole coraggio, sia a interpretarlo che a metterlo in scena; servono un teatro indomito e spettatori svegli; è proibito distrarsi e occorre saper passare dall’angoscia alla risata  in  un vorticoso saliscendi)  “Il teatrante” è  stato rappresentato per la prima volta nel 1985: contestato in un primo tempo per la  disperata perfidia del testo, in seguito  applaudito come un capolavoro. L’azione si svolge   all’interno di una famiglia di comici il cui patriarca Bruscon, di origine italiana ma operante e vivente  in Austria, ha scritto “La ruota della storia”, sgangherato e  pretenzioso  copione che non riesce a mettere in scena per difficoltà finanziarie e scarsa, anzi scarsissima considerazione della Compagnia, che lavora per sbarcare il lunario e non per amore dell’arte. Sessantacinque anni, di cui quaranta trascorsi in teatro, Branciaroli pare lo stesso Bernhard in persona, disperato e grottesco, elegante e scalcagnato, repellente , affascinante, intelligente. Uno che vorremmo vedere e ascoltare sempre.

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