Silenzio in sala

13 Marzo Mar 2013 1108 13 marzo 2013

Trainspotting 2, un sequel che s'ha da fare. O no?

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Trainspotting 2 si farà. La realizzazione di un secondo film che racconti le avventure di Mark Renton, Spud, Begbie e Sick Boy sembra sempre più probabile. A comunicarlo è stato, ancora una volta, Danny Boyle, regista premio Oscar per The Millionaire e già dietro la macchina da presa per Trainspotting.

Era il 1996, e quel film stupì il mondo. Un cult, un capolavoro, una prova di talento straordinaria di cast e troupe. Un film perfetto o qualcosa che gli ci si avvicina molto, ecco perché l'idea di un sequel desta, allo stesso tempo, spasmodica attesa e tantissima paura.
Il rischio è di ritrovarsi con un prodotto di qualità bassa, o comunque inferiore al primo episodio. Lo sa bene Danny Boyle, che lavora alla sceneggiatura da 10 anni e se n'è presi altri tre prima dell'uscita (che vorrebbe nel 2016, in occasione del ventennale di Trainspotting). Lo sa bene anche Ewan McGregor, che da quel film fu consacrato tra i migliori attori viventi, e lo sa il resto del cast originale.

Di buono c'è che il film non sarebbe una mera trovata commerciale che si regge solo sul successo del primo. Il materiale per la sceneggiatura proviene infatti da un altro romanzo di Welsh, Porno, che racconta le avventure della banda di amici eroinomani ora alle prese con un tentativo di sbarcare il lunario nell'industria dell'hard. Da qui a trovare la chiave giusta per portare al cinema un libro di Welsh ce ne passa, e non è affatto detto che possa ripetersi l'operazione perfettamente riuscita una prima volta, quando il film superò il romanzo per potenza visiva e qualità dell'intreccio narrativo.

Una sfida difficilissima, a cui chi scrive guarda con un misto di speranza e timore. Consapevole che, comunque vada, niente potrà cancellare quel monologo in cui Rent racconta quanto poco gliene freghi di «scegliere la vita» o quella scena in cui, sulle note di Perfect Day di Lou Reed, Mark cade in overdose e sprofonda nel tappeto dell'appartamento della 'Madre Superiora', quella colonna sonora che fa tanto Anni 80 e 90 o il terribile incidente notturno che capita a Spud a casa della fidanzata. La verità è che Trainspotting è così pieno di scene capolavoro, che per dimenticare di aver visto un brutto film basta tornare a casa e mettere su il dvd che avete mandato in play dozzine di volte. Personalmente, se Porno dovesse deludermi, penso proprio che farò così.

http://youtu.be/HJXIWhC6xOk

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