Storie partecipate

30 Novembre Nov 2013 1547 30 novembre 2013

Le ragazze di Gerland

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Il mio mestiere? Sono una prostituta.

Siamo a Lione, in Francia. A dieci minuti da piazza Bellecour, nei pressi dello Stadio di Gerland, si concentrano da più di sei anni dozzine di furgoni bianchi. Lo sportello aperto indica che un nuovo cliente è invitato ad entrare. Bordelli mobili che la polizia sta cercando di eliminare dalle strade. Dall'inizio di Marzo di quest'anno il numero dei furgoni si è ridotto da 150 a 50.

Sono le prime informazioni che ci fornisce il web documentario "Les filles de Gerland" realizzato da Rue89Lyon mentre in Francia è in corso un acceso dibattito sulla prostituzione. Il lavoro è cominciato sette anni fa con l'idea di osservare la quotidianità di tre prostitute, scoprire le ragioni che le hanno portate a scegliere una vita costretta alla clandestinità e all'esilio, e capire in cosa consiste, oggi, il loro mestiere.



"Sì, la prostituzione è un lavoro" - sostengono. Secondo i dati forniti dalla polizia, in Francia le prostitute sulla strada sarebbero tra le 20mila e le 40mila. A dominare il settore sono donne nigeriane, russe, rumene e cinesi. La maggior parte delle filles di Gerland sono originarie dell'Africa subsahariana, in particolare Camerun, Guinea Equatoriale, come due delle tre protagoniste del documentario (la terza è francese) e Nigeria. Sono le voci di Karen, Rihanna e Tina, tre nomi fittizi, a guidarci per le strade di Lione, dove i furgoni bianchi sono parcheggiati.

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