Strade PERcorse

26 Febbraio Feb 2015 1314 26 febbraio 2015

Il riposo

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Prima o poi capita a tutti. Ti alleni, ti impegni, stringi i denti. Cerchi di non pensare alla fatica, immancabile compagna di allenamento. Alle volte è così gentile che ti segue fin da casa. Poi la fatica si trasforma in piccoli fastidi e dolori ricorrenti. Frequentando un gruppo di runners ho scoperto che esistono innumerevoli patologie con nomi impronunciabili che interessano muscoli mai sentiti prima.
Davanti al dolore in generale cerchi di fregartene, non gli vuoi dare soddisfazione. Ma c'è qualcuno in ascolto, che ogni volta registra e archivia i dati: il tuo corpo. Che a un certo punto ti presenta il conto. In realtà ti lancia solo dei campanelli di allarme per non rischiare di fare danni maggiori. Ti sta facendo un favore. Per quanto quei segnali siano sopportabili non vanno ignorati.
NESSUN COMPROMESSO: RIPOSO RIPOSO RIPOSO. Tutti conviviamo con dei piccoli acciacchi sparsi qua e la per lo scheletro, per questo la vera abilità è capire la differenza tra un dolore sopportabile e un dolore che potrebbe diventare un infortunio. Con il primo puoi fare dei compromessi, con il secondo no. La domanda cruciale è come capire in quale dei due casi ci trova?
Il confine è molto labile, quindi per capire se proseguire o fermarsi ci si deve chiedere: con questo dolore sarei in grado di sostenere una gara. Se si ha il minimo dubbio vuol dire che non si deve fare l'allenamento. Quindi: stop. A casa.
L'aspetto positivo è che nel 99% dei casi la terapia è semplice e banale: riposo. Non ci sono creme, pastiglie, polveri o farmaci da assumere. Semplicemente bisogna stare a casa, annoiarsi, ogni tanto guardare fuori dalla finestra e invidiare i runner che vedi passare per poi tornare a fare zapping sul divano. Nel dubbio sempre meglio un giorno di stop in più che uno in meno. Il riposo forzato è l'esercizio più faticoso di tutti, ma il corpo ringrazia, il sistema nervoso un po' meno.
INGANNARE IL TEMPO CON IL CROSS TRAINING. Per gli irriducibili ci sono dei trucchi per ingannare l'attesa: il cross training. In pratica si tratta di fare esercizi che non coinvolgano la parte dolorante. Quindi piscina per chi ama nuotare, palestra per chi ama rimorchiare, passeggiate per chi vuole stare in pace. Basta che funzioni!