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25 Giugno Giu 2013 1416 25 giugno 2013

Messina ai cittadini, e domani anche l’Italia

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Folla a Messina festeggia il suo nuovo sindaco Accorinti


Mi rammarico della mancata perspicacia dei media ieri, solitamente sempre in cerca di qualche scena di bighellonaggio fuori dal parlamento. Tuttavia, alla conferma dell’incredibile vittoria di Renato Accorinti a Messina ieri, sui giornali nazionali nemmeno uno streaming, non un collegamento con il Comune (Palazzo Zanca) preso d’assalto dalla folla in giubilo.


Ancora stamattina le testate titolano testardamente la disfatta di PD e PDL, o lo smacco di M5S tutt’al più, a riprova che Grillo alla fine è stato assunto a capro espiatorio ufficiale della politica. Una classica malafede che ricorda i finti partiti d’opposizione nelle dittature targate Oriente dove questi correntemente servono solo a darsi una legittimità democratica.


Per fortuna c’è Twitter dove la partecipazione civile ha documentato l’evento più significativo dalla comparsa del movimento grillino sulla scena politica: in California vi fu Schwarzy, a Messina è stato eletto sindaco un cittadino, davvero indipendente, nella regione più corrotta d’Italia, la Sicilia che l’identità italiana misconosce.


Il governo Letta, l’insopportabile concetto delle Larghe Intese, ha segnato lo scoraggiamento del fervore cittadino nazionale, di cui la gufata crisi interna dei grillini è solo la conseguenza più visibile nonostante quello che detrazioni quotidiane, orchestrate dagli organi dei partiti, spacciano per uno scacco organizzativo. La sinistra in particolare, rea di una complicità mostruosa, mostra un’accanita avidità nel tentativo di recuperare elettori sottratti.


Per fortuna il caso di Messina ora dimostra la sussistenza del fervore cittadino mai abbastanza collegato al moto di protesta globale la quale, se si spegne a Tunisi o a Tahrir, torna ad accendersi a Taksim e in Brasile. Con Accorinti sindaco dell’abbandonata Messina, la Sicilia, con la stessa grintosa disperazione della Grecia, con quel senso Tragico tornato con la crisi a spargere tutta la sua funzione sociale nel Mediterraneo, la grande Sicilia dunque risveglia (proprio sul cominciare della lunga parentesi estiva della politica) tutta l’Italia, quel paese che i giornali vorrebbero polarizzato sulle vicende legali di Berlusconi. Ma oggi non è l’astratta condanna di Berlusconi che gli Italiani dovrebbero celebrare, bensì la concreta vittoria di Accorinti nella remota Messina, una volta splendida capitale europea ancor oggi colma di ricchezze geografiche appositamente incolte.


Ieri Rtp il canale televisivo locale ha sùbito accolto il nuovo sindaco messinese in studio regalandoci ottimi dibattiti senza omertà, negati sulla rete nazionale. Eppure, ascoltando le problematiche siciliane si capisce come prendono piede le ruberie dell’intero sistema italiano. Certamente l’Italia, presa dall’unificazione due secoli fa, non è stata colonizzatrice come i suoi vicini di casa. Ma in compenso lo Stato svende il Mezzogiorno come territorio offshore interno.


Il logo “No Ponte”, cavallo di battaglia di Renato Accorinti da sempre in guerra contro dannose maxipianificazioni urbanistiche, ha buone probabilità di diventare un modello ambientalista capace di riecheggiare fino a Val Susa. La speranza “concreta”, come ama ripetere Accorinti, viene dall’attivismo di quartiere ma affonda le radici nei movimenti di protesta del ’68 che torna a mobilitare i giovani dopo due generazioni.


Ecco perché la vittoria di Accorinti è un segnale importante, non è aneddotica: Renato è il nocciolo duro - finalmente emerso puro - del grillismo: autonomo e disarmante di semplicità. Un amatissimo professore di ginnastica con cui i colleghi regionali del PD dovranno ora dividere la gestione del Comune messinese,  e questa volta senza nemmeno la mediazione del - checché se ne dica - più affine M5S. Al contrario Renato è il taglio netto con qualsiasi forma di compromesso, quell’espediente politico che ha maledettamente costretto i partiti a coalizzarsi nonostante tutto e contro tutti, mentre processavano Berlusconi.




Accorinti portato dalla folla - Messina





Stasera la diretta del passaggio di consegne alle ore 19 su www.rtptv.it

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