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17 Agosto Ago 2013 1757 17 agosto 2013

Egitto: Fratellanza terrorista come Al-Qaida

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Moschea Al-Fatah al Cairo





OCCUPY - Dopo giorni di mobilizzazione civile a piazza Bardo in Tunisia sullo sfondo dell’operazione antiterroristica del monte Chaambi, l’Egitto le subentra di nuovo sulla scena dell’anti-islamismo arabo con il forzato sgombero del sit-in pro-Morsi di Rabaa Al-Adaweya questa settimana.

VIOLENZA - L’esercito mirava in particolare l’organizzazione armata nascosta fra i civili, fra cui molti elementi erano pronti a sparare alla polizia improvvisandosi combattenti. Malgrado la confusione e la violenza generalizzata, i Fratelli Musulmani non sono riusciti a manipolare l'opinione quanto all’origine dei disordini. Molti dei loro attivisti estremisti continuano di rendersi colpevoli di azioni illecite in varie città egiziane distorcendo l’informazione, aiutati da Al-Jazzera.

POLITICA - Fuori dall’Egitto, dove i governi sono ancora in mano agli islamisti, tentano di salvare l’idea dell’islam politico che dalla Primavera araba spazia senza consenso dalla Turchia al Qatar. I paesi del Golfo e la Tunisia hanno moltiplicato i comunicati d’indignazione ufficiale ma Stati Uniti e UE non possono insistere sulla legittimità elettorale. Ieri si temeva il copione siriano con immagini, circolate sui social, da guerra civile scoppiata nelle strade del Cairo, fra incendi strategici e istigazioni all’odio religioso.

BLITZ IN MOSCHEA - Oggi l’assedio della moschea Al-Fatah, dove si sono rifugiati centinaia di manifestanti e feriti, ha generato una moltitudine di interpretazioni e manipolazioni politiche. L’esercito, fra negoziazioni e controllo, ha tentato di assicurare sicurezza dentro e fuori, evacuando la folla barricata all’interno. E anche lì, fra reporter e medici, si sono infiltrati gruppi armati che fanno escludere ogni coincidenza.

Soldati dentro la moschea dopo il blitz, Il Cairo



ANTI-TERRORISMO - Nel frattempo, nel pomeriggio il portavoce del governo Al-Mansour ha annunciato l’elaborazione di un piano giuridico-difensivo per smantellare e vietare la Fratellanza restituendola allo statuto terroristico di Al-Qaida. L’America, pur mandando drone in Yemen per cause simili, spinge ancora per il travestimento democratico (davvero innaturale) di un organismo in fondo prettamente religioso.

POST-ISLAMISMO - Ma, di fatto, l’ostinazione retrograda degli islamisti impedisce qualsiasi coesistenza politica e ricostruzione economica. In più, in una tale immunità preconfezionata dell’islam politico niente concede alle autorità di giustificare la cattura e l’esecuzione di affiliati pericolosi prima che islamisti.

Insomma, l'Egitto del Golpe serve a mettere in evidenza almeno un fatto: la coalizione islamista è un plot troppo instabile per durare. Con o senza esercito, i governi arabi devono iniziare a edificare le basi del post-islamismo. Anche perché a tacere troppo a lungo davanti ad una forza chiaramente armata, si diventa complici.

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