Superkeko1982

25 Giugno Giu 2014 2049 25 giugno 2014

Disabile, chi non lo è?

  • ...

Come mio primo post ho deciso di raccontare la storia di Superkeko1982. È giusto che chi legge il contenuto dei post futuri sappia qualcosa sulla vita di chi li scrive per capire anche da dove nasce il desiderio di intraprendere la carriera giornalista e la decisione di alternare il tema della disabilità ad alcune considerazioni sull'attuale situazione politica. La storia di Superkeko1982 è quella di un bambino 'nato all’incontrario', 'con il cuore alla rovescia'. Almeno, questi erano i termini che usava per definire la sua malattia, ovvero 'la trasposizione dei grossi vasi cardiaci'.

Nel 1983, a un anno di vita, dopo aver subito già tre cateterismi cardiaci, affronta anche il suo primo intervento a cuore aperto. A quel punto i suoi genitori pensano che i guai siano terminati e invece si trattava solo dell'inizio. All'età di tre anni Superkeko viene colpito da un ictus che gli causa un'emiparesi destra. Fortunatamente non subisce danni al cervello o alla sfera del linguaggio ma il suo destino è segnato. Passa cinque mesi consecutivi in ospedale prendendo una media di 36 pastiglie al giorno e a cinque anni e mezzo subisce un altro intervento al cuore che lo costringe a iniziare le elementari all'età di sette anni. Da quel momento i suoi ricoveri non si contano più, mentre gli interventi chirurgici (se consideriamo anche i cateterismi cardiaci come tali) si aggirano intorno alla ventina. A 17 anni, i medici di Genova prendono contatti con il Bambin Gesù di Roma perché ormai il trapianto di cuore è diventato un passo ineludibile. Il nuovo cuore arriva il 25 maggio del 2000, l'anno del Giubileo.

Due anni dopo consegue la maturità classica, poi decide di rifiatare per un anno e, infine, nel 2003 la grande decisione: trasferirsi a Roma in posto strategico a poca distanza sia dall'Università che dall'ospedale. L'obiettivo è studiare per diventare giornalista, il sogno di una vita. Nonostante le difficoltà (crisi di rigetto, influenza A, frattura scomposta del femore destro alla gamba paralizzata) Superkeko riesce a conseguire sia la laurea di primo che di secondo livello e infine a trovare lavoro in un'agenzia stampa e poi per un breve periodo anche per un quotidiano. Nel frattempo scrive, saltuariamente anche per tutta una serie di testate online di approfondimento politico. E qui arriviamo al tema cruciale. Perché proprio la politica? Perché è una passione 'obbligata' non potendo guidare, fare sport o condurre una vita normale. Ecco, la normalità che cos'è? E' politica anche dire che il termine 'disabile' è profondamente ipocrita. Letteralmente è 'diversamente abile', ma ognuno di noi ha un'abilità diversa dagli altri. Sarebbe più giusto dire 'portatore di handicap' proprio perché il disabile 'porta con sé uno svantaggio' che il normodotato, per sua fortuna, non ha. Scrivere di politica significa raccontare i problemi della 'polis', intesa qui nel senso più alto del termine e non disquisire soltanto della crisi della destra o della sinistra, dei guai giudiziari di Berlusconi o dell'esponente del Pd di turno. Questo blog sarà, per me, lo strumento di analizzare sia 'il chiacchiericcio del Palazzo' sia il 'Paese reale'. Come se potessero mai esistere due Paesi differenti, è cosa nota che l'Italia è il Paese del surreale...

Correlati