Superkeko1982

23 Agosto Ago 2014 1034 23 agosto 2014

Ice bucket challenge, quell'ipocrita secchiata d'acqua

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Matteo Renzi si versa una secchiata d'acqua gelata in testa per l'Ice Bucket Challenge.

Si chiama ice bucket challenge, si legge ipocrisia. E' la moda del momento, nata negli Stati Uniti per sensibilizzare verso la donazione di denaro per la ricerca contro la SLA. Una secchiata d'acqua più che lodevole a cui si sono sottoposti tanti vip, anche italiani. Ora la domanda è: quanti di loro hanno poi effettivamente partecipato a questa raccolta fondi? E con quali cifre? Da ultimo l'attuale premier Matteo Renzi, il quale attraverso dei provvedimenti governativi potrebbe fare molto di più di una semplice donazione. Non tutti sanno, infatti, che da tempo i malati di SLA hanno costituito un'associazione, il Comitato 16 novembre con lo scopo di impedire che i tagli sulla sanità colpiscano pure loro. Ecco il testo di presentazione del loro comitato che spiega il motivo della sua nascita:

Il Comitato 16 Novembre nasce nel 2010 come una rete informale di persone, malati di Sla, familiari e amici, che si riconoscono nella lettera aperta inviata al governo da Salvatore Usala e Alberto Damilano e considerano questa data un momento fondativo per la battaglia concreta dei malati in difesa della propria dignità e si impegnano a proseguire senza interruzioni il Presidio avviato il 16 novembre 2010 a Roma davanti al Ministero dell'Economia, sostanziandolo con azioni positive che non diano tregua alle Istituzioni inadempienti nei confronti del diritto alla salute scritto nella Costituzione. Da allora il comitato è cresciuto, fino ad assumere dal 20 Gennaio 2012 la forma di Associazone ONLUS senza scopo di lucro. Per conoscere tutto sull'associazione e gli scopi che intende perseguire, puoi prendere visione dell'atto costitutivo.

Periodicamente i membri del Comitato indicono uno sciopero della fame e della sete e si presentano a Roma per protestare davanti alla sede del ministero dell'Economia. Una delle ultime volte è stata ai primi di maggio e per l'occasione Laura Flamigni, presidentessa del Comitato che, insieme ad altri malati, aveva incontrato alcuni esponenti del governo, aveva rilasciato a Repubblica questa dichiarazione molto chiarificatrice di tutto il problema: 'Abbiamo chiesto che almeno quei 350 milioni già stanziati e disponibili per il Fondo per la non autosufficienza 2014 vengano subito ripartiti alle Regioni, non a fine anno come già successo. Sono molte le persone come me, fragili come neonati, in barella, in carrozzina, di ogni età e di ogni malattia, attaccati a quelle macchine che ci tengono in vita, che sono qui per gridare il nostro diritto ad avere i mezzi che la nostra condizione ci impone. Una pensione di invalidità totale è di 270 euro, con l'accompagnamento si arriva a 700, e spesso in famiglia non ci sono altre entrate: è con questo che lo Stato assolve il suo dovere? E questo mentre sembra quasi normale che ci siano liquidazioni di milioni di euro per chi per anni ha già avuto stipendi milionari'.