Taccuino al buio

7 Novembre Nov 2012 2011 07 novembre 2012

Film europarlamentari

  • ...

Gli eurodeputati votano.

E fin qui. Meno noto è che votano anche per i film. Dalle loro preferenze uscirà infatti il vincitore del Premio Lux del Parlamento europeo, che sarà assegnato il prossimo 21 novembre a Strasburgo nel corso della sessione plenaria dell'assemblea. La buona notizia è che del trio finale che si contenderà il riconoscimento fa parte anche una pellicola italiana, "Io sono Li", di Andrea Segre. Il documentario sino-veneziano del giovane cineasta veneto racconta il rapporto tra una donna orientale e un pescatore della Laguna: una bella storia sull'integrazione, tema che sta molto a cuore a Bruxelles e che Segre affronterà anche nel suo prossimo lavoro "La prima neve", ambientato in Trentino Alto Adige e centrato sull'incontro fra un ragazzo "indigeno" e un coetaneo che viene dall'Africa.

"Io sono Li" dovrà vedersela con "Csak a szél" (Just the Wind) di Bence Fliegauf, che racconta delle difficoltà di una famiglia rom in una provincia dell'Ungheria, e "Tabu" di Miguel Gomes, una storia africana a sfondo sociale tra una anziana scontrosa, la sua domestica di Capoverde e la vicina di casa.

I tre film finalisti sono stati sottotitolati nelle 23 lingue ufficiali dell'Unione europea e da metà ottobre stanno girando per i 27 Paesi. Una grande occasione di visibilità per la pellicola italiana. Piccola curiosità: nella formazione del terzetto dell'ultimo miglio, "Io sono Li" ha battuto il connazionale e più titolato "Cesare deve morire" dei Fratelli Taviani, Orso d'Oro a Berlino e candidato italiano per gli Oscar. Chissà che non gli riesca il gran colpo finale.

Correlati