Taccuino al buio

8 Novembre Nov 2012 2350 08 novembre 2012

Impressioni di novembre / 1

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A un certo punto chiudono il Parco della Musica, e i lavori del red carpet ostruiscono ogni passaggio, e in giro non si trova un addetto alla logistica e dunque il quesito ansioso diffuso tra la stampa al pascolo è uno e uno soltanto: ma dove saranno i cessi?


La drammatica assenza di servizi è risolta con l'epifania degli stessi sotto il buio cavalcavia, a lato della Sala Lotto, e tuttavia la paura è circolata. Sentimento per sentimento, quasi penseremmo che sia la nostalgia (saudade potrebbe dirsi in portoghese, anche per la massiccia presenza lusitana nel programma) forse a dominare il cuore del direttore Marco Müller, che fa soffiare in sala aria condizionata degna di Findus, forse avvinto dal caldo pensiero dell'estivo festivalone al Lido di Venezia, diretto per un decennio. Peccato che ora sia novembre a Roma e uscire fuori a film finito è un sollievo di temperatura: tanto valeva fare un'arena all'aperto nel piazzale dell'Auditorium...

A meno che il sollievo non derivi dalla seguente nuda constatazione: finalmente la pellicola è terminata. Perché no, non era un granché: il primo film mostrato ai cronisti, "Aku no kyôten" (Lesson of Evil) diTakashi Miike, è inutilmente macabro, noiosamente sanguinolento, stancamente violento, eccessivamente lungo, insensatamente citazionistico: Mackie Messer per far capire che si è digerito Brecht (ma poi che c'entra Brecht col Giappone?), splatter para-tarantinesco quanto basta, a un certo punto un tot di Scarface...

Ma è solo un'impressione.

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