Taccuino al buio

11 Novembre Nov 2012 1029 11 novembre 2012

Impressioni di novembre / 4

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Guimarães capitale europea della depressione 2012 (oltre che della cultura, naturalmente). Potrebbe essere questo il bilancio della carrellata di film sulla città portoghese, presentati al Festival di Roma. "Guimarães transversal", "Historias de Guimarães", "O Fantasma de Novais", "Centro Historico". Silenzi problematici, amori grigi, colonialismo, crisi, lacrime, principesse tristi, incubi salazaristi, Kaurismaki che dice che non farà più film. Per fortuna che almeno a Guimarães suonano forte i tamburi, di cui c'è lunga tradizione, e pare che i sarti sappiano tagliar bene gli abiti: due buoni motivi per evitare il Prozac. Anche perché, malgrado tutto lo struggimento autolesionistico, i colpi d'ala non mancano. Come quello del centenario Manoel de Oliveira che, con il suo episodio "O conquistador conquistado" - il più breve, il più bello - del film collettivo "Centro historico", regala una divertita e antiretorica riflessione della storia ridotta a occasione turistica, ad album fotografico delle ferie: la statua verde e severa di Alfonso Henriques, primo re del Portogallo di cui Guimarães fu prima capitale, domina maestosa ma impotente sui flash e gli urletti dei vacanzieri. Da vedere.

Niente male anche il cortometraggio "Vamos tocar todos juntos para ouvirmos melhor" di Tiago Pereira (contenuto in "Historias de Guimarães"), che contamina la gloriosa musica popolare regionale con le distorsioni da chitarra elettrica di una specie di Elvis Presley del Minho.

Godibile infine "O Fantasma de Novais" di Margarida Gil, che concentra l'attenzione su un cittadino illustre di Guimarães, ma dalla città dimenticato, come Joaquim Novais Teixeira, critico cinematografico giramondo e di grande influenza sulla cultura europea della settima arte. Il film gioca tra fiction e documentario - una studentessa di cinema deve fare un lavoro su Novais Teixeira e la sua ricerca si intreccia con la sua storia sentimentale - e alla fine porta a casa il risultato. Lasciando una domanda per noialtri: ma ve l'immaginate una pellicola tipo "Essere Guido Aristarco" o "Lo spettro di Kezich"?

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