Taccuino al buio

14 Novembre Nov 2012 1848 14 novembre 2012

Impressioni di novembre / 7

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Per senso di compassione, ci sarebbe quasi da chiedere l'intervento preventivo dell'Onu per il prevedibilissimo massacro che attende "E la chiamano estate" di Paolo Franchi, presentato in concorso al Festival di Roma.

Siamo d'accordo che il cinema di ricerca si assume rischi che comunque vanno apprezzati. Ma il punto è proprio questo: è ricerca, questa? D'accordo, c'è Jean-Marc Barr, attore di Lars Von Trier, peraltro qui nella prova più imbarazzante della sua carriera. Dopodiché: che c'entrano Isabella Ferrari o Luca Argentero col cinema sperimentale? Che c'entrano Nicoletta Mantovani e Sonia Raule (produttrice e produttrice associata del film)?

Il ritorno a certo cinema anni Sessanta, cinema in alcuni casi non isolati nato già vecchio, è ricerca nel 2012? L'uso massiccio e talora involontariamente comico del sesso come cifra autoriale è (ancora) ricerca?

La sceneggiatura a un certo punto offre dialoghi come questo:

- Tu cosa fai?

- L'anestesista.

- Un lavoro di grande responsabilità.

- Lo so.

Questa è ricerca? D'accordo che il cinema è un gran contenitore. Ma guai a scambiare il contenitore con un qualunque cassonetto.

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