Taccuino al buio

11 Aprile Apr 2014 2145 11 aprile 2014

L'unico Noah sta a Chinatown

  • ...

di Alberto Alfredo Tristano

Il veterotestamentario Russell Crowe sbanca i botteghini, ma la verità è una e solo una: il Noah irraggiungibile resta quello di John Huston. Preciso: quello di John Huston in 'Chinatown'. Sì perché il patriarca del cinema americano fu Noah già nella sua 'Bibbia', ironico e umanissimo, personaggio memorabile. Ma non così memorabile, davvero monumentale, come il Noah del capolavoro di Roman Polanski: Noah non esattamente biblico. Devo ringraziare il Bari International Film Festival per avermi fatto vedere la nuova copia restaurata di questo immenso film sullo schermo piantato sopra il palco del glorioso, rosso-dorato, italianissimo Teatro Petruzzelli.

Noah, dicevamo. Il cui cognome è Cross, cioè Croce. Noah più Cross, richiamo religioso su richiamo religioso. Se si pensa che è un personaggio totalmente negativo, tra i peggiori della storia del cinema, si inquadra fino in fondo la irredimibile cattiveria blasfema che ha animato i due autori, Polanski e lo sceneggiatore Robert Towne, nel battezzarlo così.

Si comincia nel gossip, si entra nell'ingegneria idraulica, si prosegue nella politica, si finisce nella tragedia: il noir diventa un'altra cosa, nella materia leggendaria del Male si rinnova e cambia il genere. La famiglia come l'arca mitica della cattiveria, microcosmo senza redenzione che vampirizza quanto c'è intorno, che rende il mondo una landa incomprensibile, una vasta guasta Chinatown: degli altri personaggi, compreso il principale, Gittes, un grandissimo Jack Nicholson, non sappiamo quasi niente, se non vaghi accenni, un investigatore privato senza privato... 'Forget this, Jake. It's Chinatown', la stupenda battuta conclusiva, al termine di uno dei finali più agghiaccianti di sempre, imposto da Polanski durante la lavorazione al posto di quello scritto nel copione. Colpo di genio del giovane maestro polacco. A segnare il passaggio generazionale, la presenza di Huston, uno dei campioni del noir classico.

'Chinatown' uscì giusto quarant'anni fa. Non ha perso un grammo di splendore.

Correlati