Taccuino al buio

11 Aprile Apr 2014 1135 11 aprile 2014

Sorrentino sulle Dolomiti

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articolo uscito su Venezie Post il 10 aprile 2014

di Alberto Alfredo Tristano

Michael Caine e le Dolomiti. A quanto circola nel giro dei collaboratori del regista Premio Oscar Paolo Sorrentino, il suo prossimo film avrà per protagonisti il grande attore inglese e l'incanto della natura alpina. Il Veneto sarà il luogo dove saranno girate molte delle scene del film: la storia di un anziano musicista e direttore d'orchestra che nello scenario montano dinanzi allo spettacolo di una natura pura e dominante ritrova elementi di riflessione sulla sua esistenza e la sua arte. «Di fronte all'eternità della natura, nelle Dolomiti, il protagonista capisce che deve ricominciare a vivere», è uno degli spunti che il regista ha confidato a chi sta lavorando con lui al progetto. «In quella natura, per lui che ha rinunciato alla musica, sente la musica dappertutto, nei suoni della vita», ha detto Sorrentino. Che raccontando ancora il film, ha spiegato: «L'intento ultimo dell'architettura visiva del film sarà quello di avvicinarsi lentamente all'interiorità del nostro protagonista, di rivelarne la fragilità, di accompagnarlo nel suo viaggio di uomo che ha vissuto, nella sua riflessione sul senso del tempo e degli affetti, nel tentativo di trovare ciò che alla fine resta».

Si chiariscono così i contorni della prossima pellicola del regista napoletano, su cui giorni fa Michele Anselmi sul 'Secolo XIX' ha svelato trama e molti dettagli. Il titolo che è circolato in queste settimane, 'In the future', è stato smentito dallo stesso regista, intervenendo domenica scorsa al Bari International Film Festival per un seguitissimo incontro col pubblico al Teatro Petruzzelli gremito: «Ma sarà comunque un titolo molto semplice», ha poi aggiunto senza anticipare null'altro più pubblicamente.

La storia è centrata su Fred Ballinger, 80enne compositore e direttore d'orchestra, che passa un periodo di vacanza sulle Dolomiti insieme alla figlia Lena e al coetaneo Mick Boyle, un regista alle prese col copione di un film, forse l’ultimo. Ballinger trascorre la villeggiatura in luoghi che gli sono cari (rievoca per esempio i momenti a Venezia), quando viene raggiunto da un messo della Regina Elisabetta, che lo invita a Londra per dirigere un concerto in onore del principe Filippo. E lui è indeciso se rimanere nel silenzio in cui si è chiusa oppure ritornare sulla scena pubblica, per raccogliere nuovamente gli onori che gli verrebbero tributati.

Sorrentino ha scritto questa storia anglo-veneta senza il suo veneto sceneggiatore di fiducia, il padovano Umberto Contarello (con cui però si metterà all'opera per Sky per il progetto 'The Young Pope' su un immaginario pontefice italo-americano, da realizzare probabilmente per il 2016).

Si rinnova il legame tra il regista napoletano e il Nordest. Il suo primo film, 'L'uomo in più', fu presentato in anteprima proprio alla Mostra del cinema di Venezia, nel 2001. Dove poi è ritornato per un premio nel 2008 nell'ambito delle Giornate degli Autori. Nel 2004, per il suo secondo film, 'Le conseguenza dell'amore', ambientato come il prossimo film in gran parte dentro un hotel, Sorrentino aveva girato in un albergo di Treviso, che nella storia è però Lugano. Per non dire della 'Grande bellezza', premiato a Hollywood come miglior film straniero, che ha avuto tra i suoi finanziatori la Banca Popolare di Vicenza.
Non resta che aspettare maggio per le riprese (sono in corso dei sopralluoghi anche a Siena, zona in effetti molto amata dagli inglesi che l'hanno ribattezzato 'Chiantishire'). L'uscita è prevista per l'anno prossimo. Come per tutti gli altri film di Sorrentino, la produzione è della Indigo Film, del napoletano Nicola Giuliano e la friulana Francesca Cima.

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