Taccuino al buio

23 Febbraio Feb 2015 1715 23 febbraio 2015

Si scrive Birdman, si legge Amleto

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'Non è mostruoso

Michael Keaton è in nomination all'Oscar come miglior attore protagonista 2014 con Birdman.

che quest'attore, in una mera finzione,

in un suo sogno di passione, possa tanto forzare

la sua anima al concetto che per il suo operare

tutto il suo volto è impallidito, lacrime

nei suoi occhi, disperazione nel suo aspetto,

la voce rotta, e l'intera funzione

che s'adattava con le forme della sua idea?

E tutto per niente. Per Ecuba! Cos'è

Ecuba per lui, o lui per Ecuba?'

La fortuna, meritatissima, di 'Birdman' di Alejandro González Iñárritu che ha da ultimo trionfato agli Oscar vincendo le superiori statuette a miglior film, regia e sceneggiatura originale, conserva nel profondo del suo carattere un senso del classico che lo rende complesso e insieme accessibile, amato, familiare a un largo pubblico.

Dopo averlo visto tre volte, è finalmente chiaro il perché, almeno nella mia lettura: 'Birdman' è una derivazione sofisticatissima dell''Amleto' di Shakespeare. La più famosa tragedia dell'età moderna è anche una delle più complicate, ha dentro di sé sfaccettature, personaggi e sottotrame che la rendono un'inesauribile miniera di studi e inspirazione. 'Birdman' la incrocia nella sua dimensione di spettacolo.

Amleto è, oltre che principe e studente e innamorato deluso e visionario, anche un regista. A una compagnia di attori giunti a corte fa recitare la morte di Priamo (dal che le urla di Ecuba) per inscenare la morte di suo padre e il complotto che c'è sotto. E qui c'è uno dei grandi monologhi della storia del teatro, quella su Ecuba, riportato in breve sopra. Il monologo mostra l'abisso ontologico che si spalanca ogni volta che si fa teatro. Perché il teatro è essenzialmente evocazione dell'invisibile, la stessa che avviene nei luoghi mistici o sulla pietra degli altari: un raduno di fantasmi che esistono a prescindere da chi li reciti. Il punto non è solo capire cosa Ecuba, il personaggio, sia per l'attore; ma anche cosa sia l'attore per Ecuba. O per Birdman, che è esattamente lo stesso.

Birdman esiste, non è un fantasma del suo attore Riggan Thompson. Birdman ha una sua vita, produce le sue aspettative, arriva perfino a pretendere una superiorità del suo mondo di personaggio su quello di persona i Riggan, puro tramite della sua epifania. E Riggan, che dello spettacolo da mettere in scena a Broadway è anche regista-drammaturgo come Amleto, percepisce il peso e la potenza di questo fantasma, è visionario come Amleto, ha la sua stessa volontà di potenza, sconta gli stessi deliri e blocchi furiosi, vive i suoi identici dubbi, si nevrotizza nelle prove su prove del grande atto che dovrà compiere (la vendetta-riscatto-spettacolo: e come Amleto, Riggan è più volte tentato dal far saltare le sue azioni, ossia nello specifico la prima).

I conflitti che il teatro-mondo continuamente pone sulla strada di Riggan-Amleto sono continui e fuori portata. E corrono fino al finale, stupendamente enigmatico. Birdman ha forse preso il sopravvento, Riggan ha preso il volo. Volteggia? 'C'è una speciale provvidenza anche nella caduta di un passero', suggerisce il Bardo.

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