Tertium datur

26 Novembre Nov 2012 1206 26 novembre 2012

La strana gioia dei bambini in guerra

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Bimbo armato a Gaza, 21 novembre 2012



Dopo otto giorni di devastazioni e dolore, abbiamo tutti tirato un sospiro di sollievo, quantomeno momentaneo, per la tregua tra israeliani e palestinesi siglata il 21 novembre. Subito si sono diffuse immagini di gioia e festeggiamenti della gente nelle strade, finalmente al posto di quei terribili scatti che hanno fissato lutto e sofferenza, corpi straziati anche di bambini piccolissimi e disperazione.

Tuttavia, guardando meno frettolosamente al di là della superficie, oltre i caroselli e le danze liberatorie a Gaza City, abbiamo visto ancora una volta bambini violati. Vivi, sorridenti, allegri, eppure di nuovo defraudati della loro infanzia. Sono infatti numerose le fotografie che immortalano bambini armati.

Bambini armati a Gaza, 21 novembre 2012




Molti portano addosso simboli politici di parte, fanno il segno della vittoria. Ma soprattutto ferisce vedere bambini che brandiscono pistole e mitra come e insieme agli adulti, quegli adulti che hanno il dovere di guidarli e proteggerli, lasciandoli fuori il più possibile dal flusso di vicende e lotte che non hanno certo contribuito a generare.

Bambini armati a Gaza, 21 novembre 2012







I bambini sono per antonomasia (dovrebbero essere) sacri, pertanto “separati”, tenuti lontano dalle brutture del mondo. In certe regioni del mondo, la Storia li ha già fin troppo toccati.

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