Tertium datur

12 Gennaio Gen 2013 1709 12 gennaio 2013

"Attraversare la vita è un privilegio". Mariangela Melato nel ricordo di Elio De Capitani

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Impossibile per Elio de Capitani, impegnato stamattina a Monza alla presentazione di The History boys di Alan Bennet, dire qualunque cosa prima di aver reso un intenso omaggio a Mariangela Melato, l’amica, l’artista.
“Una donna incredibile, che è morta da grande donna”.

Elio de Capitani (foto Alessandra Scarazzato)



Il grande attore e regista dell’Elfo, noto al più vasto pubblico cinematografico per aver interpretato Il caimano di Nanni Moretti, ricorda con commovente sincerità il messaggio inviato dall’attrice la sera prima di morire, in cui molto lucidamente diceva “Sento che siamo alla fine della sofferenza”.

Negli ultimi giorni salutava, prendeva congedo dagli amici, dalle persone amate. Si diceva preoccupata dalle visite, perché non voleva farsi vedere “brutta”. “Invece tutti coloro che sono stati alla camera ardente hanno riferito che è più bella che mai: questo è il suo ultimo colpo di teatro”, commenta con profondo affetto De Capitani, che con la Melato stava progettando di mettere in scena l’Arialda di Testori nei prossimi mesi.

“Era una donna esigentissima, che non sopportava il cialtronismo, gli attori maschi che non sanno la parte a memoria. Bisognava prepararsi molto bene per lavorare con lei. Estremamente intelligente, simpaticissima, insieme a lei si facevano meravigliose risate. Bastava ricordare una parola estrapolata da un aneddoto o da una barzelletta, e che nessun altro poteva capire, come “spezzatino” o “quater”, per andare avanti a ridere un quarto d’ora”, continua De Capitani. “Questo addio è lancinante. In questi tre anni e mezzo di malattia ha dato una vera lezione di vita. Ha lottato per rialzarsi e lavorare ancora. È stata una maestra di scena e di vita, in questi tempi orfani di maestri. Era lei che ti accompagnava verso la meta.”

Anche nel momento del dolore, il segno lasciato dalla Melato è di straordinaria vitalità: “L’ultima notte è stata terribile, e bella. Anche se sembra incredibile. Ma proprio lei diceva: la vita è esattamente questa cosa qui, attraversarla è un privilegio”.

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