Tertium datur

24 Maggio Mag 2013 1843 24 maggio 2013

Nonsoloazienda. Musica e arti a ‘Monza visionaria’, festival promosso da Confindustria MB

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Finalmente, negli ultimi tempi il tema della valorizzazione dei beni culturali (storici, artistici, ambientali) del nostro paese è al centro del dibattito politico - almeno sul piano teorico - anche in seguito alle forti sollecitazioni della società civile e di un’opinione pubblica consapevole del grande valore del nostro patrimonio. Valore culturale, con fortissime ricadute sul piano dello sviluppo, che è economico ma non solo, e sul piano civile dell’aggregazione sociale.

Arpa di Luce di Pietro Pirelli e Gianpietro Grossi
Un’iniziativa concreta in questa direzione è stata promossa e sostenuta da Confindustria Monza e Brianza, che, in collaborazione con il Comune di Monza, ha dato vita a MONZA VISIONARIA, un originale Festival di musica e arti performative che propone un programma pensato per coinvolgere pubblici diversi – come tiene a sottolineare il direttore artistico Saul Beretta – con offerte di alto livello artistico. In un momento storico di “depressione” non solo economica come questo, in cui spesso, specie tra i più giovani, prevalgono sentimenti di sconforto per l’assenza di prospettive, Confindustria MB ha deciso di puntare sulla cultura: come spiegano il direttore Massimo Manelli e il presidente Andrea dell’Orto, l’associazione industriale (la più antica del paese, nata nel 1902 in una Monza che era al centro della cultura del lavoro) ha ritenuto necessario assumersi una responsabilità sociale più ampia, andando aldilà del sostegno alle imprese e al lavoro.

Anima del festival è Laura Cesana, responsabile dell’Ufficio Studi, donna coltissima, musicofila e melomane, che ha intrecciato la trama dei molteplici contatti necessari alla realizzazione del fitto programma. Si parte questa sera con un concerto nel Duomo di Monza, dedicato al bicentenario della nascita di Verdi e Wagner. Per l’occasione, due preziosi strumenti storici della collezione della musicologa Fernanda Giulini, due pianoforti Érard coevi dei compositori, offriranno al pubblico la rarissima occasione di sentire i suoni originali, vivi, dell’epoca. All’uscita, in piazza Duomo ci sarà l’Arpa di Luce di Pietro Pirelli e Gianpietro Grossi, installazione con cui si potrà letteralmente suonare la luce, ovvero alcuni fasci di luce laser lunghi oltre 25 metri, sensibili alle interferenze di ogni tocco, come corde vere e proprie. E inoltre la presenza della sempre più emergente Naomi Berrill, violoncellista irlandese, la Zampognorchestra, Giovanni Falzone, il Silent DJ Set da ascoltare in cuffia e molto altro, tra il centro storico di Monza, il Parco, la Villa Reale con il suo Teatrino e il Roseto, la Villa Medici Giulini di Briosco. Dal 24 maggio al 1 giugno.

Naomi Berrill



Insomma, in questo caso cultura significa coniugare felicemente la valorizzazione del territorio e la realizzazione ad hoc di un “evento” artistico, far dialogare eredità storica e sguardo progettuale rivolto al futuro.

Qui il programma: http://www.monzavisionaria.it/

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