The memories box

22 Maggio Mag 2017 1424 22 maggio 2017

Capitolo 9

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9

“Ti tratterrai qualche giorno?” Elena conosce già la risposta non avendo visto grandi valigie con lei ma tuttavia vuole sembrare gentile nei suoi confronti.
“No, parto stasera con l’ultimo treno” risponde Clara. “ A te come va? Con il lavoro?”
Una domanda fatta per altrettanta cortesia in quanto non si è mai interessata al suo lavoro. Elena sorride tra sé pensando a quanto lei non lo consideri affatto un lavoro. Scrivere ricette per un giornale non riesce a configurarlo come un ruolo da giornalista. Non glielo ha mai detto esplicitamente ma glielo ha fatto capire con il suo atteggiamento sprezzante.
“Queste sono giornaliste” le sentì dire una volta guardando le inviate di guerra al telegiornale. Forse pensava che lei non la sentisse o magari lo aveva detto proprio per far arrivare il suo pensiero all’orecchio.
Andrea dal canto suo provava a mantenere un equilibrio tra le due donne ma ci riusciva poche volte e con grande difficoltà.
“Eccoci arrivati” la voce di Andrea, tornato a casa con Giuliano, fa tornare Elena di buon umore. Almeno fino a che c’è lui la sopportazione sarà possibile.
“Vado a lavarmi le mani” dice Clara, avviandosi verso il bagno.
Elena si sente morire. “No, è tutto in disordine, potresti andare gentilmente al primo piano, Giuliano accompagnala”.
Cerca di rendere il tutto normale, come avrebbe fatto in una qualsiasi occasione ma le riesce difficile.
Tuttavia nessuno, nemmeno Andrea sembrano dare peso a quello che ha detto. E’ una scusa plausibile e facilmente verificabile. Elena torna a comportarsi normalmente ma sa una cosa, che quella scatola deve sparire da lì.
“Buonissimo questo sformato” dice Andrea per rompere quella tensione che scorre tra le due, che si sente anche se provano a cancellarla.
Clara asserisce, quasi costretta, e poi torna a parlare con Giuliano, della scuola e delle amicizie esaltando le sue doti comunicative che ha ereditato assolutamente da suo padre e tutta la loro famiglia. Per lei lui non ha preso nulla da Elena, a parte qualche lineamento del volto e il colore degli occhi ma tutto ciò che ha di buono appartiene al ramo paterno, di questo è convinta.
Elena dal canto suo non fa più caso a quello che le dice o meglio a quello che non dice. Comprende il legame che la unisce al figlio e la voglia di vedere in lui tutto il bene del mondo. Quando erano fidanzati ha provato in ogni modo a farsi amare da lei, con regali, gesti affettuosi, specialità culinarie che potessero piacerle ma nulla. Da quella bocca non è mai spuntato un sorriso sincero.
“ Devi capirla, ha solo me e questo l’ha fatta diventare troppo possessiva e amorevole, odia chiunque voglia portarmi via” le disse Andrea una sera, sul portico di casa, dopo una cena andata male. Anche in quella occasione Elena finse di capire, di accettare, ma in cuor suo non poteva comprendere, accettare che una donna potesse essere così.
Il dolce è a tavola. Ha preparato il tiramisu, che dovrebbe essere il suo dolce preferito, e che non le ha richiesto tempo, trattandosi di un arrivo a sorpresa. Taglia le porzioni e le distribuisce. Il sorriso che le rivolge Giuliano quando la riceve le fa dimenticare tutto.
“Sta squillando il tuo telefono” dice Andrea, porgendoglielo.
E’ Eleonora. Sa che non dovrebbe rispondere e rimandare a dopo ma potrebbe trattarsi di qualcosa inerente alla scuola e nonostante le occhiatacce di Clara si scusa e va in cucina.
“Ciao ti disturbo? Scusa per l’ora, immagino stia pranzando”.
“Sì” comincia Elena “c’è mia suocera a pranzo, ma non preoccuparti, la mia assenza non può farla che felice” dice sorridendo.
“Volevo chiederti se domani puoi prendere Luca, scusa ma non ce la faccio proprio”.
“Ma certo non preoccuparti, senti prima che mi dimentico, per caso stamattina hai visto qualcuno che si avvicinava alla mia macchina?”
“No, perché? E’ successo qualcosa?”
“Niente di grave, mi hanno solo graffiato la portiera ma è una sciocchezza, ho pensato a qualche bravata, scusa ancora ma ora torno di là, a domani”.
Trovare risposte repentine è una sua specialità, anche se non ama raccontare bugie. Per un attimo ha sperato che Eleonora le desse una certezza, che avesse visto e che potesse dare un volto a chi sta entrando nella sua vita da un momento all’altro.








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