Twittarola

11 Giugno Giu 2012 1653 11 giugno 2012

#enricoberlinguer, una morsa digitale a sinistra

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Enrico Berlinguer



Sono passati 28 anni oggi, 11 giugno 2012, da quando su un palco qualunque in un giorno di solito comizio Enrico Berlinguer (1922-1984) moriva. Ictus, disse il referto medico. Non si fermò prima di pronunciare queste parole: «Compagni, lavorate tutti, casa per  casa, strada per strada, azienda per azienda». Oggi è diventato un hashtag #enricoberlinguer, in un gioco inutile e abbastanza macabro dell'accaparramento digitale a sinistra.
Tutti uniti e stretti in un unico abbraccio online attorno all'uomo perbene. Che, immagino, avrebbe punito tanta banalità e «compagnismo» strumentale.
C'è Pier Luigi Bersani (@bersani) che ha scritto «Ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non solo uno per uno» fino a Giuseppe Civati (@civati) che twitta un suo post «dedicato a Enrico Berlinguer e a tutto "noi" (leggi qui) » passando per Antonio Di Pietro (@Idvstaff) che fa sua una massima di Berlinguer detta nel corso di un'intervista del 1981: «La questione morale è il centro del problema italiano». Di Pietro ha cinguettato: «Quanta attualità in queste parole». Nichi Vendola (@nichivendola) ha seguito Di Pietro e ha citato un'altra intervista: «Ventotto anni fa moriva Enrico Berlinguer. Andrebbe riletta la sua intervista a Repubblica, di qualche anno prima...(leggi qui). Ha taciuto Matteo Renzi (@matteorenzi) alle prese con la grana Novoli e manifattura Tabacchi. Non ha perso l'occasione di parlare, invece, Beppe Grillo (@beppe_grillo) che ha scelto il suol blog per ricordalo (leggi qui).
Non so cosa avrebbe pensato Berlinguer di twitter, ma da uomo pragmatico che preferiva affrontare le questioni in maniera semplice, forse si chiederebbe come mai la sinistra non dibatte tutti i giorni su #disoccupazione e #suicidiimprenditori e se vogliamo anche #riformescuola. E invece, no. R.I.P. Enrico.

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