Uomini e mouse

3 Dicembre Dic 2012 1742 03 dicembre 2012

The Daily, cronaca di una morte (suicida) annunciata

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Quei 30 milioni di dollari di investimento non sono bastati. Non sono serviti a convincere "lettori istruiti e sofisticati" che l'informazione tagliata su misura sia imprescindibile nel mondo 2.0.
The Daily, il quotidiano solo per iPad pensato dal magnate australiano dei media Rupert Murdoch è arrivano al capolinea. Insieme con la crisi atavica della stampa internazionale. Che pare voglia salvare - almeno per ora - solo gli online. Quelli gratuiti s'intende.
Perché per adesso a pagare per informarsi non ci pensa nessuno, o quasi.

La spina a The Daily verrà staccata il 15 dicembre. A meno di due anni dalla sua nascita - il 2 febbraio 2011 - quello che doveva essere un esperimento che "avrebbe rivoluzionato il mondo dei media", si è rivelato un flop.
Un'idea intelligente per un mercato non ancora maturo? O più semplicemente un progetto con poche fondamenta reali? Il target di riferimento era già super limitato, visto che il riferimento era ai soli possessori di un tablet.
Ma se i numeri sarebbero sembrati a qualsiasi neofita del settore più che sufficienti per far abortire da sé questo progetto prima che nascesse, viene comunque da chiedersi se durante il business plan non fossero stati snocciolati studi e teorie (con dati a supporto) tali da giustificare il fatto che The Daily non fosse un suicidio.

Il fatto è che l'uomo è da sempre un animale abitudinario, capace di cambiare di botto i suoi usi quotidiani solo a patto che intraveda, subito, un vantaggio personale. Magari non per forza economico. Il progetto di Murdoch invece non rappresentava nulla di tutto questo. Piuttosto era più simile a un salto nel buio, a una prova critica che stimolasse la riflessione. A un passaggio che richiede tempo, pazienza e svariati tentativi. Prima di ipotizzare una possibile vittoria, non scontata. Un po' come l'abituarsi ad andare in giro con un mini pc capace di fare qualsiasi cosa ma a cui, ahimè, manca la tastiera. E che, con il touch, complica le nostre interazioni quotidiane allungando i tempi necessari per digitare una mail o scrivere un testo.

Rupert Murdoch voleva tanto inseguire la nuova, ultima, "killer application". E alla fine c'è riuscito. Un killer c'è stato: lo stesso Murdoch. E pure un morto: il suo The Daily tanto pubblicizzato.
Questo progetto ha sì influenzato il mondo dei media. Ma per la paura. Quella che a voler guardare troppo avanti senza appigli nel presente si rischia di inciampare nel più piccolo  dei sassolini. Come può essere per un magnate dell'informazione come Murdoch, la conta del numero dei potenziali lettori. Paganti e felici possessori di un tablet.

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