Vita da Papa

30 Maggio Mag 2012 1313 30 maggio 2012

Un nuovo Concilio per uscire dalla crisi della Chiesa?

  • ...

Joseph Ratzinger all'epoca del Concilio Vaticano II



Nelle fasi più cupe è sempre bene attendersi un colpo di reni per ritornare in carreggiata e recuperare forza e vigore. Le nere vicende di cui è protagonista il Vaticano pongono più di una riflessione. Ha con molta probabilità ragione l’Eminenza che si è confidata con Paolo Rodari su Il Foglio martedì 29 maggio 2012. Il Pontefice si renderebbe conto che le faide e le guerre in corso nelle stanze vaticane sono un prodotto tipicamente italiano ben lontano dagli impegni quotidiani – di ben altro livello –dei Vescovi nel mondo, come nel caso degli USA dove i porporati sono impegnati in un duro braccio di ferro con il Presidente Obama su temi quali la libertà religiosa e questioni etiche e bioetiche. Per questo se Papa Ratzinger annunciasse a stretto giro un nuovo Concistoro per elevare alla berretta cardinalizia nuove figure nel mondo evitando nuove nomine di italiani sarebbe un segnale importante. Rilancerebbe la Chiesa Cattolica come autenticamente universale, tagliando quel cordone ombelicale – non solo per esigenze geografiche – con lo Stivale, porterebbe aria nuova anche in vista – Dio lo conservi a lunga vita – della successione di Benedetto XVI. Presentare l’immagine di una Chiesa in cui i Cardinali Elettori sono espressione di diverse aree geografiche – con premi e riconoscimenti a quei luoghi di autentica missione e martirio per non parlare delle terre che hanno dovuto patire sofferenze come gli scandali della pedofilia e che hanno visto emergere nuove figure che hanno avuto la forza di combattere con vigore queste atrocità  – e sempre meno dell’Italia sarebbe la conferma evidente della volontà di cambiare pagina, di lasciare alle spalle rivalità e guerre personali ben poco “cristiane”. Ma non basta. Il Pontefice è uomo di studi, stimato e riconosciuto da tutti. E’ un uomo anziano e ammalato, come Giovanni XXIII. Ma come Papa Roncalli egli ha la possibilità di lanciare un ulteriore messaggio a tutta la cristianità. Nel momento più buio, più nero indire un nuovo Concilio accogliendo così la proposta che diversi anni fa ha avanzato il Cardinale Carlo Maria Martini. Sono tante le questioni sul tappeto e il mondo è progredito con una velocità e un ritmo inaspettato. La Chiesa non deve cambiare il suo messaggio, ma adeguarlo e ripensarlo anche alla luce dei tempi. Convocare tutti i Vescovi del mondo a Roma per ripensare il futuro della Chiesa sarebbe un segnale importante, una ripresa di nuova collegialità, l’evidente desiderio di voler recuperare le forze attraverso il contributo di tutti. Un nuovo Concilio non sarebbe certo breve e facile. Tutt’altro. Ma la Chiesa non può venire meno dall’affrontare la realtà. Lo ha sempre fatto e in tutte i periodi della sua vita si è interrogata su sé stessa. E’ forse giunto questo momento dopo un inizio di Terzo Millennio cui forse occorre dare ancora un senso.

Edoardo Caprino

Correlati