Vita da Papa

3 Giugno Giu 2012 1717 03 giugno 2012

Cosa resterà della visita di Benedetto XVI a Milano?

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Papa Benedetto XVI a Bresso per il VII Incontro Mondiale delle Famiglie



Per il Papa le giornate milanesi in occasione del VII Incontro
Mondiale delle Famiglie sono state un’autentica boccata di aria fresca che
hanno regalato serenità e consapevolezza che la Chiesa va avanti anche al di là
dei corvi e di quanti mestano nel torbido. Un milione di persone – comunicato dagli
organizzatori e confermato dal Prefetto di Milano in sede di conferenza stampa –
presenti alla Messa celebrata al campo volo di Bresso (per non dimenticare i
trecentocinquantamila fedeli che hanno assistito alla festa e alla veglia di
sabato 2 giugno) sono numeri che danno ragione agli organizzatori al di là di
preoccupazioni sorte negli ultimi periodi rispetto a conferme di presenze sia
dall’Italia che dall’estero. Se poi invece di essere un milione sono
ottocentomila o altro poco cambia. La macchia di persone era decisamente
imponente e dimostra che la Chiesa – seppur colpita nel profondo dal proprio
interno – va avanti. E’ un tributo a Papa Benedetto XVI come dimostra il lungo
applauso e la standing ovation che ha concluso la Messa. Si poteva cogliere in
tutti i fedeli presenti a Bresso la voglia di far sentire la propria presenza e
il proprio affetto a quest’uomo così colpito nel profondo ed attorniato  in Vaticano da persone che non sempre puntano
al suo bene. Milano, la laica Milano, si è riscaldata nei giorni rispetto alla
presenza di Papa Ratzinger. Pragmatica la scelta del Cardinale Angelo Scola di
non far celebrare messe la domenica mattina in tutta la Diocesi. Una decisione
che ha spinto anche i riluttanti ad essere presenti a questo incontro con il
Pontefice. Benedetto XVI non ha comunicato scelte rivoluzionarie o cambi
arditi. Ha però chiesto un’attenzione particolare ai divorziati e ai separati.
Ha detto loro che la Chiesa sostiene la loro fatica e li ha invitati a sentirsi
parte della comunità dei fedeli. Al contempo l’invito a tutte le Diocesi a realizzare
“adeguate iniziative di accoglienza e vicinanza” ; una frase non scontata
tenendo conto che ancora oggi è possibile leggere sui giornali di chiusure e di
gesti di scarsa carità cristiana nei confronti di persone che hanno avuto la
sfortuna di un fallimento matrimoniale. Ratzinger ha inoltre puntato il dito
contro il grande problema della società di oggi: l’insinuazione anche all’interno
della famiglia di una concezione unilateralistica presente non solo sul lavoro
ma anche nelle relazioni interpersonali e familiari che vengono cos’ ridotte a “convergenze
precarie di interessi individuali”.  La
Diocesi di Milano – e non solo – ha risposto con una presenza massiccia alla
Messa conclusiva del VII Incontro Mondiale delle Famiglie. Il prossimo
appuntamento nel 2015- anno dell’Expo meneghino – a Filadelfia e sarà un
importante termometro della fede nel Nord America così colpito da scandali come
la pedofilia che hanno minato la tenuta di diverse Diocesi. Peccati gravissimi
che sono stati ricordati in queste giornate di Convegno anche dal Cardinale di
Boston Sean O’Malley perché questi gesti contro i minori hanno colpito duramente
troppe famiglie. La Milano laica e religiosa deve ora interrogarsi sull’eredità
di questa visita, su cosa lascerà per la crescita della comunità civile. Ne
verranno nuove vocazioni e riavvicinamenti alla fede? Sarebbe una boccata d’ossigeno
per la Diocesi guidata dal Cardinale Angelo Scola che vede ogni anno un numero
troppo basso di ordinazioni rispetto alle necessità pastorali. Problema comune
con tutt’Italia e mondo occidentale ma che a Milano- vista la vastità della
Diocesi – si presenta di drammatica attualità . Colpivano negli istanti prima
della Messa le confessioni improvvisate in ogni angolo disponibile, il silenzio
intenso che si è creato nel corso di tutta la cerimonia nei momenti in cui
veniva particolarmente richiamato. Si coglieva l’attenzione dei presenti a
Bresso alla partecipazione ad un momento intenso e forse unico; ammirevoli i
malati e i volontari delle diverse associazioni – OFTAL e UNITALSI in primis –
che li accoglievano. Commoventi i ragazzi e gli adulti volontari di Family
2012: per ognuno dei fedeli un sorriso e un aiuto non sono mai mancati. Il
volto più bello e migliore di quella solidarietà ambrosiana conosciuta da tutti
e che non ha colore politico o fede. Ma questa sarà una parentesi che presto si
chiuderà nella vita della città di Ambrogio riprendendo così una vita frenetica
e disordinata animata da quell’utilitarismo denunciato da Benedetto XVI? I
rischi vi sono. E’ un dato di fatto che non tutta Milano si è sentita coinvolta
ed emotivamente colpita dalla presenza del Papa a Milano. Non sono mancati
gesti di fastidio e proteste su web. E’ normale. Ma è dai fedeli che si aspetta
lo scatto in avanti, l’attenzione ad essere autentici – e credibili- testimoni
di un messaggio. Anche e soprattutto dai politici che ricordano la loro
professione di fede.

Edoardo Caprino

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