Vita da Papa

24 Giugno Giu 2012 1523 24 giugno 2012

Vaticano a una svolta, Bertone prossimo al pensionamento

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Papa Benedetto XVI con il Cardinale Tarcisio Bertone



Il Vaticano a una svolta. Benedetto XVI ha rotto gli indugi
ed ha avviato le consultazioni con eminenti Prelati – per l’Italia solo l’ex
Presidente della Conferenza Episcopale Italiana Camillo Ruini –con l’obbiettivo
di valutare una riforma della Curia romana con il contestuale cambio di passo
alla guida della Segreteria di Stato. E’ il segnale tanto atteso da parte di
diversi Episcopati a livello mondiale cui ha dato voce - come riportato da Gian
Guido Vecchi sul Corriere della Sera di sabato 23 giugno 2012 - il Cardinale di
Parigi André Vingt-Trois. Il prossimo ottobre dovrebbe avvenire il
pensionamento del numero due d’Oltretevere Cardinale Tarcisio Bertone. Al suo
posto si parla di una figura di autentico diplomatico – Bertone per formazione
non lo è – e straniero. Una speranza che si spera trovi la sua conferma.
Oltretevere vi è la necessità di voltare pagina e gli italiani vengono visti
come l’anello debole, le figure più pronte a perdersi in guerre per fazioni,
assolutamente sconosciute alle eminenze straniere. Papa Ratzinger – secondo molti
– punterà su un’ulteriore inserimento di figure provenienti dai vari Continenti
all’interno del Collegio Cardinalizio. Obbiettivo diretto la riduzione del ruolo
e dell’influenza degli italiani. Le recenti vicende che hanno visto
protagonista il Vaticano hanno sempre avuto al centro – laici o presbiteri –
italiani. Non è vero – come si è cercato di far passare – che all’estero queste
vicende non hanno avuto eco. Tutt’altro, e non solo sulle testate per addetti
ai lavori. L’immagine della Chiesa ha avuto un colpo devastante e alquanto
destabilizzante e nella domenica intitolata “Giornata per la carità del Papa”
nel corso della quale in tutte le Chiese del mondo vengono raccolte le offerte
destinate all’Obolo di San Pietro – il fondo attraverso il quale il Pontefice
provvede per le opere di aiuto ai sofferenti – qualcuno sottolinea che sarà
importante vedere il gettito finale. Certo, il periodo economico – finanziario non
aiuta, ma non viene nascosta la preoccupazione che alcuni fedeli si possano
tirare indietro dal dare un aiuto al Papa dopo aver letto le recenti vicende,
tra le quali San Raffaele e IOR. E’ importante che Papa Benedetto XVI abbia
dato il segnale di autentico vigore e di attenta e rapida risposta ai bisogni
di una Chiesa che nelle attuali situazioni non poteva più andare avanti. Questo
gesto risuona ancora più importante alle orecchie e agli occhi dei fedeli oltre
che delle diplomazie mondiali. Sapere che si avrà un nuovo interlocutore all’interno
della Segreteria di Stato più addentro alle fini questioni diplomatiche è la
garanzia che la Santa Sede sarà riconquistare quel ruolo di potenza “morale”
nel mondo come accaduto sotto gli ultimi Pontificati. E una “sprovincializzazione”
della Curia romana da troppe influenze italiane è un toccasana per tutti, in
particolare per le due sponde del Tevere in modo tale che trovino il giusto eco
le parole dell’Inno Pontificio composto da Charles Gounod “O Roma felice, o
Roma felice e nobile!”. C’è da augurarsi che il sorriso ritorni in primis a
Papa Benedetto XVI.



Edoardo Caprino

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