Vita da Papa

4 Luglio Lug 2012 1925 04 luglio 2012

Benedetto XVI, fiducia immutata in Bertone

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"Alla vigilia della partenza per il soggiorno estivo a Castel Gandolfo, desidero esprimerLe profonda riconoscenza per la Sua discret"Alla vigilia della partenza per il soggiorno estivo a Castel Gandolfo, desidero esprimerLe profonda riconoscenza per la Sua discreta vicinanza e per il Suo illuminato consiglio, che ho trovato di particolare aiuto in questi ultimi mesi".. Firmato Benedetto XVI, destinatario il Segretario di Stato Tarcisio Bertone. La missiva resa pubblica dalla Sala Stampa del Vaticano mercoledì 4 luglio 2012 suona come il definitivo sigillo che intende chiudere polemiche e voci sul numero due d’Oltretevere. Le frasi vergate nei confronti di Bertone non lasciano alcun dubbio: "avendo notato con rammarico le ingiuste critiche levatesi verso la Sua persona, intendo rinnovarLe l'attestazione della mia personale fiducia, che già ebbi modo di manifestarLe con la Lettera del 15 gennaio 2010, il cui contenuto rimane per me immutato". La missiva in questione è la conferma nell’incarico del Segretario di Stato rispetto alle dimissioni presentate in occasione del compimento del settantacinquesimo anno, età che nella Chiesa corrisponde al pensionamento. Il messaggio di Papa Ratzinger è di una evidente chiarezza: il Papa non ha perso fiducia nel suo più stretto collaboratore e non intende abbandonarlo in questo momento di difficoltà. Una linea sempre mantenuta all’interno della Chiesa di Roma che non lascia mai in balia degli eventi suoi esponenti finiti nell’occhio del ciclone. Questo non vuole però significare che un cambio di passo alla guida della Segreteria di Stato non possa avvenire nei prossimi mesi. Per Papa Ratzinger è però importante mettere una parola fine sulle indiscrezioni trapelate in quest’ultimo periodo. La fiducia del Pontefice resta immutata e segue le dichiarazioni rilasciate dal predecessore di Bertone Cardinale Angelo Sodano che ha indicato come la Chiesa sia più che mai unita. Si è quindi di fronte a un autentico serrare le fila anche dopo critiche emerse da Episcopati stranieri, come ad esempio da parte del Primate della Chiesa di Francia e Parigi André Vingt-Trois. Il dolore per il tradimento da parte del maggiordomo Paolo Gabriele è ancora vivo in Papa Ratzinger. Come risaputo l’unico – per ora – indagato e arrestato sembra aver fatto i nomi di chi ha tirato le fila dell’intera operazione di dossieraggio. Per ora bocche cucite e – al momento – nessun’altra, esplosiva rivelazione o sviluppo di indagine. Ma Benedetto XVI – pur colpito – non intende deflettere dal Governo della Chiesa e non intende essere sopraffatto dagli eventi o da situazioni che possono portarlo a deviare dalla linea che si è dato. Un messaggio importante quello contenuto nella lettera inviata a Bertone. Che farà particolarmente riflettere e discutere nelle Sacre Stanze e negli Episcopati mondiali. Il tempo dirà se con questa azione il cielo ritornerà ad essere sereno sopra il Cupolone.

Edoardo Caprino

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