Vita da Papa

11 Marzo Mar 2013 1921 11 marzo 2013

Conclave, per il bene della Chiesa ci vuole un autentico cambio di passo

  • ...

A fronte di tanti che in questi giorni sui principali quotidiani italiani si stanno scoprendo vaticanisti – con la stessa facilità con la quale passano dal commento alla Nazionale alle inchieste sull’Italia che non va – Andrea Tornielli si conferma ancora una volta tra i più attenti conoscitori delle cose d’Oltretevere. Il toto Papa è rito immancabile ad ogni Conclave; questo momento così nevralgico e ricco di attese per la Chiesa universale attrae l’attenzione anche delle persone più estranee alla fede. Ma Tornielli nel suo editoriale pubblicato su “La Stampa” lunedì 11 marzo 2013 ricorda una cosa solo all’apparenza banale. Chiunque sarà il prossimo Pontefice  dovrà essere capace di far rivivere la speranza nel mondo, di far comprendere la Misericordia di Dio Questa povera terra, flagellata da una crisi economico-finanziaria così profonda e carica di insidie, vive  la grave malattia di questi tempi: l’indifferenza. Il relativismo – non solo religioso – ha preso piede. Tutto appare uguale, grigio, senza sfumature. Papa Benedetto XVI non ha mai mancato di farlo notare, di offrire un’alternativa. Ma forse, ora più che mai, occorre che questo messaggio trovi forze più giovani, una nuova modalità per comunicarlo, trasmetterlo e ravvivarlo. Nel gesto rivoluzionario di Joseph Ratzinger, nella sua assoluta libertà nella scelta di lasciare ad altri la conduzione della Chiesa nel terzo millennio ormai più che avviato, vi è la perfetta fotografia della società di oggi. Occorre un cambio di passo che non vuol dire sconfessare quanto sino ad ora è stato fatto.  Anzi, è necessario un completo ritorno alle origini, all’annuncio di quel Vangelo che spesso non ha visto testimoni veraci proprio nei Principi della Chiesa. Le mancanze, le omissioni, gli errori compiuti nella conduzione della Chiesa da parte della Curia romana sono stati al centro del dibattito che si è snodato in queste ultime giornate nelle diverse Congregazioni.  E’ più facile che i nodi al pettine siano stati portati al centro da quei Prelati che guidano Diocesi lontane da Roma, fuori quindi da giochi e combutte di palazzo. E’ davanti agli occhi di tutti la necessità di un cambio di passo nella burocrazia vaticana che deve essere autentico aiuto alla missione del Papa e non intralcio o, peggio, luogo di scontri e di carriere contese come è capitato anche recentemente. La Chiesa è formata da uomini: cosa assolutamente vera. Ma, seppur di fronte alla correzione fraterna, ove necessario occorre girare pagina e cambiare sia strategia che uomini. I fedeli sono spesso disorientati di fronte agli scandali che hanno colpito la Chiesa e a loro occorre dare testimonianza del cambio di passo. Per farlo occorre che i cambiamenti avvengano senza alcun buonismo e reticenza, ma alla luce del Vangelo e con ben preciso la celebre ammonizione “che il tuo parlare sia sì sì no no”. Ai fedeli a Santa Romana Chiesa non resta in queste giornate così intense pregare perché lo Spirito Santo illumini i membri del Collegio Cardinalizio. La scelta sarà certo loro ispirata, ma più ancora essi dovranno essere capaci di trovare quella concordia necessaria tra fratelli nella fede, abbandonando protagonismi e differenze,  sapendo così individuare quel successore di Pietro capace di leggere la nuova società, pronto ad accettarne le sfide, ma più ancora forte del Vangelo e dell’annuncio a tutti di quel rivoluzionario messaggio che ancora oggi è capace di ardere nel petto, a patto che venga  ben trasmesso



Edoardo Caprino

Correlati