Vita da Papa

1 Luglio Lug 2013 2250 01 luglio 2013

IOR, la rivoluzione di Bergoglio e' solo all'inizio

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Le prime teste cominciano a rotolare per il Torrino di San Pio V. Il direttore generale dello IOR Paolo Cipriani e il suo vice hanno rassegnato le dimissioni. Una decisione non da poco specie se legata ai recenti scandali scoppiati con al centro prelati che nei locali della banca del Vaticano erano ben conosciuti. Cipriani e' stato il più fiero avversario dell'allora Presidente dello IOR Ettore Gotti Tedeschi. Nulla di nuovo, tutto raccontato a mezzo stampa. Cipriani allo stesso tempo e' stato l'uomo che ha cercato di dare avvio a una nuova immagine per l'Istituto ma non è bastato agli occhi di Francesco. Oggi ne hanno fatto le spese i laici, domani forse toccherà ai Prelati. La svolta di Papa Bergoglio e' inarrestabile e assolutamente rivoluzionaria. Molti all'ombra delle Sacre Mura stanno sicuramente tremando. Quella poltrona vuota al concerto di chiusura dell'anno della fede e' stato un segnale inequivocabile, di rottura con il passato e con un mondo fatto di ipocrisie e di imbellettamenti. La lingua di Francesco e' tagliente come una spada e la sua azione e' chiara. Liberare il tempio dai mercanti. Che siano prelati - o sedicenti tali- o uomini di affari pronti a usare lo IOR come la classica lavatrice. Monsignor 500 euro poco o nulla ha da spartire con lo stile autenticamente francescano di Bergoglio. Le ville acquistate per cifre fantasmagoriche fanno a pugni con le bidonville di Buenos Aires. L'andazzo ipocrita di qualche Prelato non è' più tollerato dall'attuale Pontefice. E' un repulisti senza eguali nella storia della Chiesa. Su questo sembra molto di rileggere l'azione profetica al centro dell'Apocalisse. Le Laodicee sono troppe agli occhi di Papa Francesco. Occorre dare un segnale netto e inequivocabile, chiarificatore agli occhi degli stessi fedeli. 'Che il tuo parlare sia si si no no' lo ha ricordato Bergoglio ed e' monito evangelico. La pulizia in certi ambienti e' d'obbligo, specie se si sta parlando di un Istituto bancario con le insegne di San Pietro. Al netto di responsabilità dei dimissionari - tutte ovviamente da dimostrare- il segnale e' chiaro e inequivocabile. Si gira pagina, per sempre. Tutti sono avvisati

Edoardo Caprino

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