Vita da Papa

23 Agosto Ago 2013 1443 23 agosto 2013

Egitto, nulla da dire che dopo 1600 anni non si possa celebrare una messa?

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Chies Copta distrutta in Egitto



E’ notizia che sta facendo il giro del mondo: domenica 25 agosto 2013  a Minya in Egitto non verranno celebrate messe. Un fatto che non accadeva da 1600 anni. Conseguenza delle violenze, delle distruzioni di chiese, degli attacchi feroci a copti e cristiani in genere i fedeli egiziani non potranno riunirsi per la loro preghiera domenicale. Gli attacchi, le profanazioni di chiese e monasteri  da parte di estremisti islamici si susseguono in queste giornate di scontri tra esercito e fedeli al Presidente deposto Morsi. Oltre agli edifici religiosi colpiti e derubati sono i musei con distruzioni e furti delle opere esposte.  Aberrazioni che fanno il paio con quanto visto in passato in Iraq. Una comunità internazionale sempre più inebetita e assonnacchiata  studia ora una reazione davanti  a quella immane denuncia che sono 1300 morti – tantissimi bambini – forse gasati in Siria da forze fedeli al Presidente Assad. Al di là dell’uso o meno dei gas quei corpi di bimbi posti uno accanto all’altro sono un violento pugno nello stomaco per chiunque abbia un minimo di coscienza ed è sperabile che presto avvenga una reazione internazionale degna di questo nome. Ma di fronte all’autentica carneficina, al genocidio - e alla diaspora dei cristiani di Egitto e Siria nulla da dire? Se si fa il paio con le violenze ripetute e continue verso i cristiani in Africa siamo di fronte a uno scenario drammatico? Il mondo occidentale, tanto ricco di parole e concetti ridondanti, tanto capace di firmare e proporre dichiarazioni a difesa dei diritti umani non ha proprio nulla da dire o da eccepire che dei fedeli ancora oggi vengano bellamente e pubblicamente perseguitati e uccisi, che non possano pregare tranquilli negli edifici religiosi perché ne va della loro sicurezza? Ma quest’Europa si vergogna della sua storia? I vari Barroso, Van Rompuy per non parlare di Lady Ashton, pallida Ministro degli Esteri UE perché non volano al Cairo con tutti i Ministri degli Esteri per offrirsi come “scudi umani” perché quelle Chiese, quelle comunità  egiziane (per quello che rimangono) possano aprire e i fedeli riunirsi? Non stiamo parlando di una popolazione accolta. Stiamo parlando di fedeli il cui credo era presente ben prima della diffusione dell’Islam. Perché caro Ministro Bonino, carissima Emma non promuovi un gesto clamoroso a favore dei cristiani d’Egitto come ci ha abituato la tua storia politica a difesa dei diritti umani nel mondo e come hai già fatto da Commissario Europeo? Non occorre essere fedeli cristiani per restare indignati di questa situazione. Occorre solo un sussulto di dignità per non lasciare soli questi poveri fedeli. La diplomazia vaticana in questo periodo pare in difficoltà. Che almeno le altre nazioni abbiano la forza di battere un colpo. Obama – a capo di una Nazione che nelle sue monete scrive “In God we trust” trovi la forza e la dignità per una reazione. Perché non ne va di mezzo solo una fede. Ne va di mezzo la civiltà



Edoardo Caprino

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