Vita da Papa

30 Agosto Ago 2013 1511 30 agosto 2013

Vaticano, con Parolin ritorna un diplomatico in Segreteria

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Monsignor Pietro Parolin nuovo Segretario di Stato vaticano



Finisce l’era Bertone. Papa Francesco ha deciso di nominare quale prossimo Segretario di Stato vaticano Monsignor Pietro Parolin attuale Nunzio in Venezuela. Il suo nome era dato tra i più papabili, anche se non si escludeva a priori la chiamata di uno straniero alla guida dell’importante dicastero d’Oltretevere. Tutto questo perché la gestione affidata a un altro cittadino del Bel Paese faceva storcere il naso a più di un Prelato ai quattro angoli del mondo. L’Italia con il tempo ha perso il suo peso specifico all’interno della Chiesa Cattolica ed è quindi  naturale pensare a  un “ridimensionamento”  rispetto al peso di figure chiave a in Vaticano.

Molti si attendevano che la consuetudine Papa straniero – Segretario di Stato italiano venisse interrotta da Francesco, ma non è stato così. La gestione della Segreteria di Stato da parte del Cardinale Tarcisio Bertone ha generato più di una critica tra gli “addetti ai lavori”. Il Presule piemontese esce di scena, ma non completamente conservando – a tempo, fino a dicembre 2013 – il suo ruolo alla guida della Commissione Cardinalizia di controllo dello IOR, la banca d’Oltretevere.

Il cinquantatreenne Parolin vanta un’esperienza di più di 25 anni al servizio della diplomazia vaticana; è uomo che ben conosce – al contrario del suo predecessore – i complessi meccanismi della Segreteria di Stato.  E’ la figura giusta per non creare tensioni  all’interno di questo apparato così importante per la vita della Chiesa.

Le esperienze diplomatiche più significative di Parolin sono state maturate in Sud America, non a caso il Continente d’origine di Papa Francesco.

Nella stessa giornata in cui si apprende della chiamata di Parolin, un’altra sostituzione di peso avviene Oltretevere. Al posto di Monsignor Giuseppe Sciacca quale Segretario del Governatorato vaticano viene chiamato da Papa Francesco  lo spagnolo Padre Fernando Vergéz Alzaga già segretario del Cardinale argentino Edoardo Francisco Pironio. Monsignor Sciacca era subentrato a Monsignor Carlo Maria Viganò, attuale Nunzio Apostolico negli Stati Uniti d’America,  rimosso dalla sua carica dal Cardinale Bertone dopo che aveva denunciato azioni poco pulite nella gestione dello stesso Governatorato. Dalla sua vicenda resa pubblica da Gianluigi Nuzzi ha preso avvio Vatileaks.

Colpisce che in un posto chiave come quello di Segretario del Governatorato  venga chiamato un religioso appartenente ai Legionari di Cristo, l’Ordine fondato da Marcial Maciel Degollado finito nell’occhio del ciclone proprio per il passato torbido del suo fondatore.

Sembra quindi passata la fase negativa per questo ordine commissariato a suo tempo dal Vaticano.

Alla guida del Governatorato siede una figura vicinissima a Francesco, Giuseppe Bertello, già Nunzio in Italia.

Con questa accelerazione la squadra dei più diretti collaboratori di Francesco si completa e risponde alle richieste che venivano da diversi episcopati che in silenzio – o attraverso recenti interviste –avevano manifestato un certo malessere rispetto al ritardato cambio di Segretario di Stato.

Finisce l’era di Bertone, forse non la più fortunata nella storia della diplomazia pontificia. Un’altra pagina si apre sull’orizzonte della Chiesa.
Edoardo Caprino

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