Vita da Papa

25 Ottobre Ott 2013 1802 25 ottobre 2013

Parolin, finalmente il Vaticano batte un colpo

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La Sala Stampa vaticana ha finalmente battuto un colpo: Padre Federico Lombardi, portavoce del Pontefice ha oggi 25 ottobre 2013  diffuso notizie al riguardo della salute di Monsignor Pietro Parolin neoSegretario di Stato vaticano. Il prezioso, futuro collaboratore di Papa Francesco, lo scorso 15 ottobre 2013 era risultato assente in occasione del  cambio della guardia con l’uscente Tarcisio Bertone. Si era detto un normale intervento , tutto programmato, ma la coltre di silenzio calata sulla degenza di Parolin presso l’ospedale di Padova ha generato più di un dubbio e una preoccupazione cui si è fatto eco, tra l’altro, il vaticanista Marco Politi su Il Fatto Quotidiano di giovedì 24 ottobre 2013. Essendo ricoverato nel reparto di chirurgia epatobiliare della città patavina il collegamento è stato per molti automatico a una normale operazione routinaria di calcoli. Ma sulla reale natura dell’intervento anche diversi siti informativi cattolici si indica chiaramente come la dichiarazione di Padre Lombardi non pone a tacere dubbi sul genere di intervento e sui tempi di ripresa dell’operatività di Parolin. Il portavoce vaticano ha parlato di un ulteriore periodo di riposo in Veneto del Presule. La gestione della comunicazione dello stato di salute del neo Segretario di Stato non è forse stata la cosa più riuscita sotto il Pontificato di Francesco. Vi è stata una regressione rispetto all’epoca di Giovanni Paolo II; il Papa polacco della sua malattia ha poco o nulla nascosto. Il successore di Pietro fu il primo a recarsi in un ospedale per farsi curare e più volte ci ritornò. I suoi predecessori – solo nel ventesimo secolo – Pio XII, Giovanni XXIII e Paolo VI avevano subito operazioni o visite approfondite in locali riadattati del Vaticano. Su Monsignor Parolin vi è una grandissima attesa da parte non solo degli abitanti di Oltretevere. Egli è infatti chiamato a dare pratica attuazione ai voleri di Francesco e a “difenderlo” da possibili attacchi e insidie. Lo stesso incarico che aveva avuto il Cardinale Bertone da Benedetto XVI ma che, al contrario, non sempre è stato condotto a dovere. Pur nel necessario rispetto della privacy e del riposo del paziente sarebbe bene che in futuro il Vaticano migliorasse la comunicazione rispetto allo stato di salute delle sue “prime linee”. E’ pur vero che in epoca sovietica i due predecessori di Michail Gorbaciov lasciarono questa terra per un “raffreddore” ma da Oltretevere ci si aspetta una più convinta Glasnost.



Edoardo Caprino

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