Vita da Papa

31 Ottobre Ott 2013 1556 31 ottobre 2013

Concistoro, la nuova spinta di Bergoglio

  • ...

22 febbraio 2014: quel giorno la Chiesa che ha mente Francesco prenderà ancora più forma. Giovedì 31 ottobre 2013 Padre Federico Lombardi – portavoce vaticano – ha comunicato la data del prossimo Concistoro. In quell’ occasione Papa Bergoglio creerà nuovi Cardinali e le attese sono tante e diverse. Non a caso questo appuntamento sarà preceduto da un incontro con i Presuli che compongono il “Consiglio della Corona” che ha come compito  quellodi ridisegnare –insieme al successore di Pietro – la Curia romana. Circa una settimana prima del Concistoro è previsto che si riunisca anche il Consiglio dei 15 incaricato della riforma economica.  L’azione del Pontefice procede a passo di carica, senza sosta.  La consegna delle berrette cardinalizie prevista per il prossimo febbraio è il primo di questi momenti sotto il Pontificato di Francesco. Solo in Italia vi sono diverse Diocesi – Venezia e Torino – che vedono alla loro guida Arcivescovi che ancora non hanno ricevuto la berretta. La dignità cardinalizia manca anche al neo Segretario di Stato Pietro Parolin come al Prefetto per la Dottrina della Fede Gerhard Ludwig Muller. Quest’ultimo ha mancato la nomina sotto Papa Benedetto XVI cui lo lega un profondo rapporto d’affetto: una scelta sofferta di Papa Ratzinger in occasione del secondo Concistoro del 2012 tenutosi il 24 novembre che vide la chiamata di sei presuli, nessuno Curiale e men che meno europeo. Una precisa volontà del predecessore di Francesco volta a riequilibrare le ventidue nomine del Concistoro del febbraio 2012, molte – per alcuni troppe – italiane e di persone vicine all’ex Segretario di Stato Tarcisio Bertone. Certe chiamate alla dignità cardinalizia che in passato sarebbero passate per “scontate” (per nazionalità, ufficio ricoperto e Diocesi controllata) potrebbero non esserlo più con Bergoglio. L’invito a riscoprire appieno il servizio di Vescovo, la volontà di eliminare la “pastorale degli aeroporti” di alcuni Presuli più avvezzi a frequentare le sale di attesa e meno la loro Diocesi, la messa in un angolo di Prelati spendaccioni – vedi Limburg in Germania – sono più di un segnale proveniente da Bergoglio che anche il Cardinalato vedrà una sua riforma. La dignità di “Principe della Chiesa” resterà, le vesti rosse anche, ma è facile intendere che sarà sottolineata da Papa Bergoglio la necessità di un maggiore e sempre più intenso impegno per la Chiesa. E’ facile intuire che l’italianità della Chiesa vedrà un suo ridimensionamento e sarà privilegiata- come nell’ultimo Concistoro di Ratzinger- un’apertura ai quattro angoli del mondo. Anche da queste chiamate passa la riforma della Chiesa sotto Francesco. Una Chiesa più aperta al mondo e meno autoreferenziale rispetto alle quattro mura vaticane.



Edoardo Caprino

Correlati