Vita da Papa

7 Novembre Nov 2013 2013 07 novembre 2013

Su Medjougurje il Vaticano non scherza

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Su Medjougurje cala nuovamente la mannaia del Vaticano. Da un capo all’altro del globo sta rimbalzando la copia autentica della lettera trasmessa dal Nunzio Apostolico negli Stati Uniti Monsignor Carlo Maria Viganò – diventato famoso per le denunce formulate sulla malagestione oltre le Sacre Mura formulate all’allora Segretario di Stato Tarcisio Bertone e a Benedetto XVI rese pubbliche dal giornalista Gianluigi Nuzzi – al Segretario della Conferenza Episcopale USA Monsignor Ronny Jenkins. L’Ambasciatore d’Oltretevere rende noto con richiesta di immediata comunicazione a tutti i Vescovi americani i voleri del Prefetto della Congregazione della Fede Gerhard  Muller. Nulla di nuovo rispetto alla posizione che il Vaticano ha tenuto sin dal principio della vicenda. Nella missiva Viganò fa espresso riferimento alla dichiarazione rilasciata in data 10 aprile 1991 dai Vescovi dell’ex Jugoslavia che indicavano come “non sia possibile stabilire che ci furono apparizioni o rivelazioni soprannaturali”. Il Cardinale Tarcisio Bertone ospite in una delle puntate di Porta a Porta dedicata alle apparizioni in terra bosniaca ribadì con nettezza come la Chiesa non poteva – e non può – prendere una posizione definitiva in quanto i fenomeni e i fatti soprannaturali – a detta dei veggenti – sono ancora in corso. L’intervento del Nunzio Apostolico negli Stati Uniti è stato generato dalla notizia di una futura presenza in terra americana del “così definito” visionario di Medjogurje Ivan Dragicevjc invitato a incontri da tenersi in diverse parrocchie con l’anticipazione che Dragicevjc riceverà delle apparizioni durante questi appuntamenti. Viganò ricorda a Monsignor Jenkins che ai sacerdoti e ai fedeli non è permesso partecipare a incontri, conferenze e celebrazioni pubbliche durante le quali la credibilità di queste “apparizioni” possa essere data per concessa; allo stesso tempo prega il Presule di informare tutti i Vescovi americani per evitare “scandalo o confusione”. Una presa di posizione durissima, che non lascia alcun adito a dubbi. E’ un fatto di cronaca che Medjougurje sia un santuario visitatissimo, che i fedeli che si recano dicono di trovare (o ritrovare) una pace interiore e per alcuni la fede. I pellegrinaggi si susseguono senza sosta da tutto il mondo e l’Italia è in testa tra i frequentatori di quei luoghi.  Non sono pellegrinaggi ufficiali, ma la presenza di sacerdoti non manca. Anche importanti figure della Chiesa – si pensi all’Arcivescovo di Vienna Christoph Schonborn- si sono recati presso il Santuario bosniaco. Si pensi al tam tam che passa tra i fedeli dei messaggi  della Vergine di cui i veggenti si dichiarano latori; con cadenza precisa questi appuntamenti con la Madre di Gesù sono attesi non solo dai visionari ma da tantissimi fedeli ai quattro angoli della terra. Il fenomeno Medjougurije interroga e fa riflettere. Sono ormai 32 anni consecutivi che questi fenomeni – veri o falsi che siano -si ripetono. Negli anni si sono visti scontri tra i frati che guidano il Santuario e il Vescovo locale, si è osservato lo sviluppo prepotente di emittenti – vedi alla voce Radio Maria- che di Medjougurije e dei suoi messaggi si è fatta amplificatore.  Sarà interessante cogliere le reazioni del direttore Padre Livio Fanzaga e dei conduttori delle diverse trasmissioni della radio di Erba come dei fedeli che attendono i messaggi e che si recano come un fiume in piena in quei luoghi. Prima Giovanni Paolo II, poi Benedetto XVI e ora Francesco sono tutti Pontefici che hanno – ognuno con la sua sensibilità – manifestato in ogni momento la loro totale e incondizionata devozione mariana ma sui fatti bosniaci hanno sempre tenuto un atteggiamento di grande cautela. Bergoglio lo conferma indirettamente attraverso la decisa presa di posizione di Muller per mezzo di Monsignor Viganò. Un dato per riflettere. Per le Apparizioni avvenute a Lourdes la Chiesa impiegò solo quattro anni (1858-1862) per riconoscere la verità di quanto raccontato e testimoniato da Bernadette Soubirous. E’ bene che però da Roma venga al più presto una parola definitiva su Medjougurije; non è possibile che si proceda ancora nel dubbio su fenomeni che si verificano – vero o falso che sia-da più di trent’anni.



Edoardo Caprino

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