Vita da Papa

3 Febbraio Feb 2014 1900 03 febbraio 2014

Anche sotto Francesco qualcosa non torna

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Implacabile Sandro Magister. Venerdì 31 gennaio 2014 lo storico vaticanista de L’ Espresso – e tra i più quotati al mondo – ha colpito duro rispetto alla nuova presenza in Vaticano delle quattro maggiori società al mondo di revisione contabile e di consulenza.

Premessa doverosa: tutto trasparente in fatto di aggiudicazione, ci mancherebbe. Nella prima tornata hanno vinto Ernst & Young e KPMG - per attività da compiersi a favore del Governatorato e per un’opera di armonizzazione agli standard internazionali della contabilità dei diversi uffici d’Oltretevere – e ora Pricewaterhouse Coopers - per la due dilingence dell’ospedale romano (di proprietà vaticana) Bambin Gesù -e Deloitte -con analogo incarico per la Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, struttura ospedaliera desiderata da Padre Pio. Come ricorda Magister Deloitte ha già operato a favore del Vaticano in quanto è stata revisore dei conti dell’Istituto per le Opere di Religione fino al 2011. Si aggiunga che la prestigiosa società di consulenza McKinsey ha vinto una gara internazionale per la riorganizzazione delle diverse aree che si occupano di comunicazione mediatica all’interno delle Sacre Mura. Il Vaticanista de L’Espresso ripete in questa occasione una sua costante sottolineatura: chi ha scelto queste realtà internazionali è la commissione incaricata di ristudiare l’organizzazione della struttura economica ed amministrativa del Vaticano. Di questo organismo fa parte Francesca Immacolata Chaouqui che – come ricorda sempre Magister – è addetta stampa di Ernst&Young. E’ questo nuovo corso vaticano che fa sorgere più di un dubbio sull’opportunità di queste scelte. Al netto della necessaria e benemerita volontà di trasparenza, queste scelte non sembrano molto in linea con quanto costantemente predicato da Papa Francesco. La cinquina di grandi nomi che ora opera all’interno delle Sacre Mura è parte integrante di questo mondo economico-finanziario di cui Bergoglio è fiero avversario. Sono realtà certo più avvezze alla City che a trattare – con la dovuta sensibilità – questioni legate alla vita della Chiesa. Le realtà interne al mondo cattolico non mancano- sia a titolo individuale che di Istituzioni – come valido supporto per il cambiamento che gli uffici vaticani stanno affrontando, si pensi solo alle diverse Università Cattoliche sparse ai quattro angoli del mondo. Perché affidarsi a queste istituzioni terze non tanto per la certificazione dei conti (attività necessaria che avvenga con uno di questi player) ma per opere di semplice consulenza? Magister rimarca ancora una sua accusa: “a dispetto della decantata trasparenza nulla si sa dei costi di questi aiuti esterni”. E’ quindi facile che sorga la domanda: siamo di fronte a un’opera di corporate social responsability promossa da questi gruppi internazionali oppure qual è il loro fee? In una Chiesa che ogni giorno cerca di cambiare l’impostazione – malata – dell’ordine economico mondiale non è forse molto coerente vedere che ora i grandi gruppi di consulenza mondiale stanno trovando terreno fertile presso la Santa Sede.

Più che scomodare il Papa sarebbe interessante conoscere al riguardo il pensiero del Segretario di Stato Pietro Parolin, uomo di grande preparazione e sensibilità. E’ normale che la Chiesa viva scossoni di assestamento. Si veda il mancato allineamento dei Vescovi italiani rispetto al volere di Francesco al riguardo della scelta del Presidente CEI. A fronte della disponibilità del Pontefice alla nomina del Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, i Presuli nostrani hanno proposto una soluzione bizantina con l’indicazione – da parte loro- di un elenco di 15 possibili nominativi . Altro che terna come avviene in caso di nomina di Vescovi da parte del Pontefice. Il Pontefice argentino deve perseverare perché la sua volontà di cambiamento passi anche rispetto alle naturali resistenze che incontra. Ma su questo aspetto si possono dormire sonni tranquilli: la costanza dei gesuiti è ben conosciuta.

Edoardo Caprino

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