Vita da Papa

28 Febbraio Feb 2014 1900 28 febbraio 2014

Francesco cammina accanto ai divorziati. E i Cardinali?

  • ...

Sul portale cattolico katholish.de l’Arcivescovo di Monaco di Baviera Reinhard Marx non ha fatto velo delle “opposizioni pesanti” mosse da buona parte dei Presuli che hanno partecipato al Concistoro straordinario al discorso tenuto dal Cardinale Walter Kasper. Esso conteneva aperture alla comunione ai divorziati risposati. Sull’argomento Papa Francesco non ha mancato di far sentire la sua voce sull’argomento; in occasione della messa mattutina celebrata a Santa Marta venerdì 28 febbraio 2014 il Pontefice ha indicato la necessità di accompagnare, non condannare, quanti sperimentano il fallimento del proprio amore. Bergoglio ha invitato ad andare oltre la casistica, che è sempre una trappola. Le parole del Pontefice sono inequivocabili: “non condannare! Camminare con loro!”. Rileggere le franche dichiarazioni del Cardinale Marx sull’accoglienza dei Presuli in Concistoro rispetto alla visione offerta dal suo confratello – e connazionale –Walter Kasper invita a una riflessione. L’Arcivescovo di Monaco ha fatto notare che non sono state prese decisioni sulla comunione ai divorziati risposati. Egli personalmente ha apprezzato la visione offerta da Kasper e non ha nascosto al sito tedesco lo stupore per la mancata pubblicazione del testo dell’importante relazione. E’ importante la sottolineatura di Marx che rimarca come “la indissolubilità del matrimonio non è un lavoro morale dell’uomo ma una promessa” e che pertanto i sacramenti non sono “strumenti disciplinari ma mezzi di guarigione” come ha ricordato nel suo articolo Iacopo Scaramuzzi. Parole che fanno emergere come ancora oggi in certi ambienti clericali predomini una visione “normativa” che lascia poco spazio alla misericordia e all’accoglienza. Se Kasper ha invitato a raggiungere una soluzione consensuale e non un compromesso, sta di fatto che un avanzamento su questo delicato tema deve necessariamente avvenire. Non tanto per una risposta a un sondaggio, ma a una pratica visione di un sentimento e di un dolore che spesso affligge chi vive una dolorosa, precedente, esperienza matrimoniale. E’ risaputo come l’accoglienza e la misericordia siano parte dell’agire quotidiano di parroci e vicari chiamati a vivere in prima persona le fatiche di questi fedeli. Se Francesco ha ricordato venerdì 27 febbraio 2014 - sempre nel corso della messa celebrata a Santa Marta - come “il cristiano incoerente dà scandalo e lo scandalo uccide” non è certo lo “scandalo” di un matrimonio fallito quello che più trova riprovazione nella società . L’augurio è che la Chiesa sotto Francesco trovi un nuovo dinamismo su questo specifico aspetto, andando oltre una difesa di un insegnamento tradizionale. La Chiesa “semper reformanda” può stupire la società anche su questo aspetto.

Edoardo Caprino

Correlati