Vita da Papa

7 Marzo Mar 2014 1314 07 marzo 2014

Il clamoroso rientro di Viganò in Vaticano

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La notizia, se confermata, ha del clamoroso. Ma il Vaticano di questi tempi ci ha abituato a continue novità e stravolgimenti, in particolare in ambito economico. La Repubblica di venerdì 7 marzo 2014 annuncia a firma di Orazio La Rocca il ritorno di Carlo Maria Viganò. Proprio lui, l’attuale Nunzio Apostolico negli Stati Uniti che con le sue circostanziate lettere di denuncia rivolte prima al Segretario di Stato Tarcisio Bertone e poi direttamente a Benedetto XVI ha squarciato il velo sulla malagestione all’interno del Governatorato vaticano. Costi gonfiati, assenza di gare – oppure vinte dai soliti noti -, nulla mancava nelle implacabili accuse del Monsignore che era stato preposto alla guardia dei conti. Sotto la sua gestione si era passati in un solo anno da un pesante passivo a un attivo. Tutto ok? No di certo. Scrivendo nero su bianco le sue osservazioni e le sue accuse Viganò ha firmato la sua condanna. Finito nel cono d’ombra del Segretario di Stato Bertone è stato allontanato. A nulla è valso appellarsi a Benedetto XVI che lo ha pregato di accogliere – per lui – l’incarico di Ambasciatore del Papa Oltreoceano. Viganò aveva scoperchiato un pentolone, messo in chiaro situazioni anomale, si era fatto nemici. La sua vicenda è stata raccontata in una celebre inchiesta di Gianluigi Nuzzi che ha dato avvio alla stagione dei Vatileaks che ha colpito duramente l’immagine e la credibilità del Vaticano. Viganò ha trovato negli USA una sua seconda giovinezza: quotatissimo e apprezzato dai Prelati che negli Stati Uniti contano- in primis il Cardinale di New York Timothy Dolan – la sua visione sul Vaticano non ha certo mancato di influenzare le opinioni che nell’episcopato statunitense hanno generato prima le critiche alla Segreteria di Stato retta da Bertone e poi la sponsorship dell’elezione di Bergoglio al Soglio di Pietro. Per il clamoroso rientro Oltretevere La Repubblica indica Viganò in pole position proprio per la poltrona n° 1 del Governatorato vaticano al posto del Cardinale Giuseppe Bertello – componente della Commissione che sta coadiuvando Francesco rispetto alla riforma della Curia romana – destinato alla guida di altro dicastero vaticano. Un rientro che sa di beffa, di schiaffo al Cardinale Tarcisio Bertone. L’uomo che aveva voluto l’allontanamento di Viganò deve subire il suo rientro in pompa magna nelle Sacre Mura. Da parte del Papa con questo gesto si avrebbe la sconfessione piena dell’ex Segretario di Stato rispetto a una vicenda che ha avuto un autentico clamore mondiale. Viganò non ha mancato di finire sulle cronache dei giornali per una spiacevole diatriba familiare con un suo fratello, anch’egli sacerdote e perdipiù gesuita. Al centro una questione ereditaria essendo discendenti di una facoltosa famiglia del varesotto. Ma questa situazione non sembra aver intaccato la volontà di Francesco di riportare in Vaticano l’uomo che ha denunciato il malaffare Oltretevere. Come detto, se la notizia troverà conferma, sarà l’ennesima prova di quanto Bergoglio è capace di stupire il mondo. Non solo in ambito teologico.

Edoardo Caprino

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