Vita da Papa

22 Aprile Apr 2014 1352 22 aprile 2014

Bertone e i 700 metri quadri che fanno male alla Chiesa

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“Mammona è l’anti- Dio perché crea un universo spirituale alternativo, cambia oggetto alle virtù teologali. Fede, speranza e carità non vengono più riposte in Dio, ma nel denaro”. Parole di fuoco quelle pronunciate da Padre Raniero Cantalamessa – volto televisivo e predicatore della Casa Pontificia – in occasione della Passione di Gesù alla presenza di Papa Francesco. Concetti forti risuonati sotto le volte di San Pietro; il predicatore non ha mancato di gridare allo scandalo rispetto a quei manager incapaci di accettare la riduzione dei loro alti emolumenti, a ricordare come Giuda cominciò con il rubare nella cassa comune, senza dimenticare di citare il “Grande Vecchio” invocato negli anni settanta e ottanta cui ha dato un nome: il Denaro. Non poteva essere altrimenti sotto il Pontificato di Francesco, con i continui inviti e richiami del Pontefice a ritornare alla povertà, all’essenziale – da lui stessi testimoniati e vissuti con lo stile di vita condotto sin dal giorno dell’elezione - a vivere il Vangelo, a non dare scandalo. Lo stesso Successore di Pietro non ha esitato a indicare resistenze ai suoi inviti anche all’interno del mondo ecclesiale tuonando contro quelle figure “untuose” chiamate a servire Dio. L’ultimo richiamo in occasione della Messa “crismale” che ha aperto giovedì 17 aprile 2014 i riti della Settimana Santa. Ma ecco che i fedeli aprendo le cronache dei quotidiani, a partire da Marco Ansaldo de La Repubblica, hanno avuto modo di scoprire una vicenda che è difficile non definire un – piccolo o grande- scandalo di cui, ahimé, non è ancora giunta smentita. Anzi, al contrario, si sono aggiunti dettagli. A poca distanza da quella Residenza di Santa Marta dove in settanta metri quadri vive Papa Francesco – e in ambienti di analoga metratura il Segretario di Stato Parolin e i Segretari personali del Pontefice – fervono i lavori di ristrutturazione della nuova abitazione del Cardinale Tarcisio Bertone, già Segretario di Stato sino all’avvento dell’attuale. Impressionante è lo spazio che andrà a occupare: settecento metri quadri di cui cento di balcone. Il risultato è ottenuto dall’unione di due appartamenti occupati da figure che in passato hanno operato in Vaticano. Settecento metri quadri corrispondono a dieci appartamenti occupati da Papa Francesco: e infatti, scrive il vaticanista de La Repubblica, sembra che il Pontefice si sia alquanto arrabbiato. Una metratura – settanta metri quadri – , quella occupata da Francesco, che corrisponde a uno spazio occupato da una famiglia media composta da due-tre figli. E’ difficile – per un fedele come per un lontano dalla Chiesa – comprendere l’esigenza di occupare settecento metri quadri di un appartamento da parte di un Principe della Chiesa ormai in pensione. Ma anche per chi è Cardinale di Curia ancora in attività appartamenti di duecento – trecento e più metri quadri– sono incomprensibili, per nulla rapportati alla realtà. Suonano stridenti se rapportati ai richiami continui del Pontefice, con il suo stile, con la sua azione. Creano scandalo e generano grandi problemi alla Chiesa. Sono gesti e decisioni che lasciano il segno in un’epoca in cui la stragrande maggioranza della popolazione italiana – e mondiale –tira la cinghia, fa fatica ad arrivare a fine mese cercando di pagare la rata di quel mutuo che li rende proprietari di un sogno. Suona stridente come da parte di qualcuno, di fronte al Pontefice, scompaiano croci e anelli ricchi di pietre preziose pronti ad essere indossati di nuovo lontano dai suoi occhi. Sarebbe bello sentire un’aggiunta alla Predica di Padre Cantalamessa di fronte a questi scandali. Sotto Francesco qualche Vescovo – vedi in Germania – ha pagato con l’allontanamento dalla sua Diocesi a fronte delle spese folli condotte rispetto alla costruzione dell’Episcopio. Il Papa poco o nulla può fare di fronte a queste azioni. Ma un minimo di rimorso e di esame di coscienza è possibile auspicarlo in questi casi? Queste notizie risultano ancora più stridenti comparandole con gesti pasquali di altri Vescovi – vedi Monsignor Douglas Regattieri titolare della Diocesi di Cesena – Sarsina – che hanno deciso di andare a vivere in una casa-famiglia. E’ facile pensare a quale di queste due figure il Popolo di Dio si senta più vicino.

Edoardo Caprino

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