Vita da precaria

12 Marzo Mar 2014 2021 12 marzo 2014

Stefania Giannini:la Camilla Parker Bowls della Scuola 2.0

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Dopo l’esecuzione avvilente e gastrointestinale del coretto a mò di blues eseguito da bambini che fino a quella maledetta mattina giocavano tranquilli a guardia e ladri, e dopo l’improponibile difesa del Maestro di Musica che sottolineava la piena "consapevolezza" (pensiamo bene a cosa vuol dire con-sapevolezza ) dei suddetti bambini all’esaltazione del Munifico Matteo #èlavoltabuona, (non voglio neppure pensare a che tipo di parole e immagini siano stati trasmessi ai bambini che non sapevano giustamente l'esistenza di una persona altrettanto famosa quanto Babbo Natale), per la visita dell’illustre #Enricostaisereno in quel paesino che non è S.Ilario, ma bensì Siracusa, dobbiamo augurarci che l’illuminato del momento si renda conto che la sua opportunistica scelta del Ministro Giannini alla Pubblica Istruzione sarà la fine del suo #cambiamoilverso. Si perché il verso che vuole cambiare Stefania Parker Bowles è il verso Costituzionale: il rafforzamento e l'ostentazione delle scuole paritarie e premiare i docenti che si aggiornano, quelli che si impegnano davvero. Non noi che a scuola andiamo per costruire, formare, porre domande e aspettare risposte che arriveranno con il tempo, dare la parola a tutti contando sulla diversità di pensiero per avere una propria opinione critica e personale, per aiutare le emozioni a dare un senso ai fragori interni di un bambino che arriva con la bocca ancora sporca di latte, a disegnare insieme a loro un mondo dove nessuno debba piangere e suonare sopra un fustino di detersivo ben camuffato come fosse una batteria. No, non noi che ci preoccupiamo molto più di loro che del nostro portafogli quando manca qualcosa a scuola, non noi che qualche volta riusciamo a smuovere aprendo con una chiave che posseggono certe insegnanti tirando fuori dai loro seni ancora pronti a sfamare bocche che solo attraverso l'empatia e il calore riescono a ravvivare volti ingabbiati in maschere con un trucco troppo pesante per la loro età. Noi facciamo solo il nostro dovere e invece saranno premiati con retribuzioni più alte chi si impegna con la preghiera e i gli atti di dolore, chi si aggiorna sulle vie di Damasco, e lei la Ministra,#lavoltabuona, pronta con una spinta a seppellire nelle fosse comuni quelli che fanno il proprio dovere. Il proprio dovere è malvisto nelle zone dei poteri alti e la Scuola pubblica ancor più. Infatti nella sua ultima visita in una scuola di Padova, naturalmente paritaria, esprime la sua soddisfazione per l’andamento delle scuole non statali, prendendole ad esempio come modello da perseguire, eccelse nella realizzazione dello sviluppo armonico e nel progetto di vita, soprattutto per i ragazzi disabili. E giustamente come prima cosa, ancor prima di sbloccare i miliardi per l’edilizia scolastica stanziati dal Governo Letta, lei la nuova cavallerizza di viale Trastevere, sblocca 228 milioni per le scuole private. Questo è un netto #cambiamentodiverso e sicuramente sarà la #voltabuona che un’ennesima quota rosa dilanierà la Scuola Pubblica. Ma ormai il DDL 953 per cui la tanto nominata Valentina Aprea (soprattutto quando sbatti con la fronte allo spigolo delle antine della cucina che incredibilmente rimangono sempre aperte) e, nominata ancor di più da quando Berlusconi l'ha definita “la più brava”ha fatto il suo ingresso trionfale insieme alle trombette e allo jampin blues di Siracusa. Avremo una Scuola dove gli insegnanti faranno come sempre il loro compito ( e non sto qui ad elencare i doveri intrinsechi ed estrinsechi che gli insegnanti operano tutti i santi giorni), e una scuola che sarà premiata solo ed unicamente perché porteranno un sacco di voti nelle casse di Scelta Civica. Quelli che ci hanno dato dei "membri della corporazione", quelli che ci invitavano a sacrificarci per il bene dell’Italia offrendo sei ore in più gratuitamente. Quelli di bocconiana memoria il qual Ministro di Profumo rimarrà alla storia come il Ponzio Pilato della Scuola 2.0. Quelli che aspettano muoia qualcuno per far entrare un giovane in ruolo e nel frattempo lasciano morire i professori di 67 anni perché non hanno finito di fare il loro dovere. Questo dice la Signora Rettrice di un’Università per stranieri che stabilirà il nostro destino sempre cavalcato da immense quota rosa, vestite di bianco e con il cuore il rosso cardinalizio. Il nostro merito dipenderà dal nostro aggiornamento e dal nostro impegno, ha detto la Parker-Bowls de casa nostra. Ma la signora oltre ad essere un Ministro, una segretaria di partito e la moglie di un socio della Tagetik (azienda leader nel mercato delle soluzioni software) ha idea di cosa costa fare un corso di aggiornamento , o un TFA, o qualsiasi percorso di formazione ? La informo subito: dai 3000 euro in su. E su quei 3000 euro,ci metto la mano sul fuoco, forse meno della metà degli insegnanti non può esibirli con disinvoltura senza prima essere passato dai genitori (se sono ancora vivi)o, chiedendoli in prestito a qualche amico che per evitare il mostro della porta accanto, li presta in nome della cultura e della legittima difesa. Ma questa enorme difficoltà come può interessare un Ministro che sponsorizza le scuole private pagate da noi cittadini tradendo l’art.33 della Costituzione e vilipeso da un governo di cosidetta “sinistra”che ha sempre schiacciato l’occhiolino alle parti più liberali e cattoliche del nostro Paese ?. Vediamo cosa riuscirà a tirar fuori dal cilindro questa volta la bionda amazzone per riformare una scuola anticostituzionale a detta del TAR del Lazio, analizzata dalla fondazione Agnelli che forse per distrazione quando parla delle scuole italiane malmesse, si dimentica di dire che tre regioni italiane sono nei vertici europei in quanto preparazione e competenza, e proprio le scuole private ci fanno arrivare poco prima del oblio. Ora il #renzishow vuol ridarci dignità e importanza. Mi chiedo che ruota ha girato per far assomigliare così tanto il Ministro Giannini alla più celebre Gelmini. Le vocali e le consonanti da comprare sono poche : la E di eresia e la L di ladri, e il gioco è fatto. Il Ministro laureata in glottologia dovrebbe cavarsela bene con le parole e soprattutto come si dicono: ecco non ho sentito nessun termine che si riferisse alla didattica, alla dignità degli insegnanti, alla loro posizione economica, alle classi pollaio, alla perdita di un anno di superiori, di mancanza di competenze informatiche, di mancanza di ore di laboratori, di compresenze, di tempo pieno, di integrazione e inclusione e al precariato. La piaga più grande di quest'Italia #chenoncambiailverso. Ho percepito l'angoscia di dare alle scuole private, l'angoscia di impartire meritocrazia, nessuna parola per gli studenti, per il loro diritto allo studio, il diritto per tutti ad una scuola a 360 gradi. Si ha l'impressione che la sua Scuola sia diventata un qualcosa che le sia capitato per barattare la conoscenza con la proprietà privata, l'idea con una visita, e il sapere con un battimano a ritmo di swing. Se fosse così la situazione diverrebbe inaccettabile, impraticabile ed esplosiva. Abbiamo già avuto prova che lo scandalo di lobotizzare bambini in nome del potere è stato praticato con tanto di televisioni e selfie. La distruzione della scuola pubblica prosegue, ed il Governo Renzi continua dove il Governo Berlusconi prima e Governo Monti poi si erano fermati. Ma si sa al peggio non c'è mai fine. A finirci però ci metteranno ancor meno. Il tempo di un Clap And Jump #maquestaèlavoltachetifacciamotornareafarlaglottologa

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