Vita da precaria

4 Aprile Apr 2014 1944 04 aprile 2014

Sentenza: insultare gli insegnanti è oltraggio a pubblico ufficiale. Denunciamo la Gelmini.

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Offendere un’insegnante nell'esercizio delle sue funzioni è reato di oltraggio a Pubblico Ufficiale, così dice la Cassazione di Cecina. Gli insegnanti sono Pubblici Ufficiali quando entrano a Scuola per cui, qualsiasi offesa, parolaccia, minaccia, o genitore che crede al suo piccolo invece che al docente, o che lo accusa di razzismo, di avere preferenze o ancor peggio di non saper spiegare, valutare e urlare e diffamarlo, ora rischia grosso. Santo Tar: era ora che qualcuno si accorgesse di quello che riusciamo a subire quando l’ignoranza contamina lo sviluppo normale di un cervello nato e cresciuto in un'Italia che ha sempre voluto screditare gli Insegnanti Pubblici. Sicuramente ci aspettavamo qualcosa dal Miur , ma sappiamo bene che proprio il Ministero dell’Istruzione è il primo che ci ha sempre offeso e oltraggiato. Da oggi possiamo tranquillamente denunciare, ad esempio, Maria Stella Gelmini. E sapete perché? Perché gli oltraggi a cui noi insegnanti precari, di ruolo, Ata, segreteria siamo stati sottoposti da vent'anni a questa parte, ci hanno rotto la schiena e a qualcuno la vita, una semplice vita. Lo tsunami Gelmini ha provocato la distruzione della Scuola Italiana, un senso civico dell’educazione, sterminando migliaia di precari, eliminando materie che costituiscono il patrimonio culturale e genetico di noi italiani, tagliando cattedre dall'oggi al domani, eliminando ore di Storia dell'arte, per non parlare della Musica: quella non l'ha nemmeno calcolata. Già la Scuola pubblica era passata dalle mani dei vari schieramenti politici, di cui non ne avevano scorto gli ideali, quelli di Calamandrei per intenderci, ma ne avevano fatto solo propaganda elettorale, e hanno aperto non le porte, ma i Portoni alle scuole private, disobbedendo al sacro Articolo 33 della Costituzione Italiana, quella in cui si dice chiaramente che non si finanziano scuole se non pubbliche. Ma si sa, poi le leggi le interpretano a secondo del colore della giubba che porta la "democrazia" in quel momento. Perché potremmo denunciare la Gelmini? Semplicemente perché dal 2008 mancano 3000 dirigenti scolastici, che verranno suppliti da dirigenti di altre scuole con l’esito che ognuno può immaginare; a 150.000 bambini di scuola primaria e secondaria è stato tolto il tempo pieno; ha falcidiato gli insegnanti di sostegno, poi condannata dalla Consulta costretta a ripristinare 4000 posti; ha eliminato 87.400 cattedre nel 2009-2011; 19.700 nel 2011-1012; in tutto 132.000 posti di lavoro, e circa 25.000 precari. Ha gonfiato talmente le classi che il TAR del Lazio le ha intimato di evitare classi con oltre 25 studenti; ha ridotto i fondi per le spese generali che le famiglie devono intervenire con contributi: sapone, carta igienica, carta per fotocopie; ridotto ma è un termine inadatto, le spese di manutenzione degli edifici che il 28% è in condizioni precarie. Ha introdotto L'INVALSI di Italiano e Matematica nell'esame finale di licenza media solo per ignoranza intellettuale, per evidente mancanza di neuroni capaci di pensare, di capire, di ragionare. Per non parlare dell'omicidio perfetto attuato negli Istituti professionali e tecnici. Taglio delle ore di insegnamento, per quanto riguarda gli insegnamenti cosiddetti "di indirizzo" degli Istituti tecnici, come l'insegnamento della materia "Tecnologie e disegno tecnico" dove, a seguito della riforma, è stata attuata la riduzione di 1/3 delle ore di lezione, e conseguentemente delle relative cattedre e quindi del personale docente.La possiamo denunciare per oltraggio e insulto rivolto a noi insegnanti, quando ha riformato l'intero comparto degli indirizzi, il quale era composto, prima del riordino, da oltre 800 corsi sperimentali, 200 progetti assistiti e tantissimi altri percorsi, opzioni e sperimentazioni autonome, diverse e distinte da scuola a scuola con quadri orari a scelta e indipendenti, di licei, istituti tecnici e professionali. Questo con l'attuazione della riforma Gelmini, è stata parlando correttamente, completamente snellito, ridotto e tagliato drasticamente. Il tutto viene riordinato e semplificato a soli 20 indirizzi di ordinamento uguali, obbligatori e unitari per tutta l'Italia, venendo abolite, cancellate, eliminate e tagliate definitivamente tutte le sperimentazioni, i progetti assistiti, le opzioni a scelta e i tirocini dei licei, istituti tecnici e professionali precedentemente esistenti. Riordino dei Licei e abbattimento fisico dei precari. Perchè questo che lei e la sua fantastica genialità associata all'altro volpone di Tremonti, quello "Che con la cultura non si mangia", hanno diabolicamente messo in atto. Tagliamoli a pezzi, così eliminiamo il precariato, e degli studenti chissenefrega. Faranno poi gli esami nelle loro amate Scuole private, proprio quelle che abbassano la media degli studenti italiani per gli studi dell'OCSE. Chissà perché prima di sopprimere la scuola Pubblica non hanno pensato a tagliare gli sprechi della politica, a cominciare dal Parlamento nazionale e dei Consigli regionali, stipendi e indennità e privilegi vari, Commissioni e Consulenze esterne a peso d’oro; parlamentari europei coi più alti emolumenti dell’intera Unione. Ora basta perché solo a scriverle queste cose mi vengono le bolle ai polsi. Ma tanto per cambiare, noi Italiani, non ci facciamo mancare nulla, e con l'unica votazione che abbiamo fatto ci siamo ritrovati Carrozza e ora ciliegina sulla torta, Stefania Giannini, che giuro non capisco cosa ci faccia al Ministero dell'Istruzione. Forse pensa che la Scuola sia un talent scaut, tipo X-Factor, dato che vuole premiare con tante carezze e promesse e bacini, gli insegnanti che imburreranno la poltrona del Preside di turno, quella che vuole i nostri ragazzi già operai senza pensare che sono persone normali come i loro figli che guarda caso quasi tutti e di tutti i colori politici, studiano all'estero. Questo è un quadro misero dell'immensa immondizia che galleggia nella Scuola pubblica, dove tutti hanno trovato qualcosa da prendere e mai da mettere. Tranne qualche video come le "Pillole del Sapere" che ci sono costate come mezzo mutuo per far capire ai nostri ragazzi che si attraversa la strada quando il semaforo è verde. Per non parlare del grande Brunetta e dei suoi sfoghi perversi dovuti forse ad un'infanzia in cui non intravedeva nuovi orizzonti e nuove albe, infierendo sulle malattie dei docenti, sulle fasie orarie, pena fucilazione all'istante e perdita di giornate lavorative, e al solito l'abbraccio accademico (in versione mini), al più bravo della Scuola. La verità e che la nostra Scuola è fallita e quando fallisce la Scuola fallisce il Paese. Fallisce l'uomo e la sua libertà, fallisce il sapere per far regnare l'ignoranza, fallisce l'opinione critica e la discussione, fallisce il pensiero divergente e la sua genialità. Fallisce la creatività e la verità, fallisce la parola e il suo silenzio. Fallisce la vita e il suo coraggio. Trafitti da un'ombra a cui diamo il nome di Paese. Un Paese non all'altezza della sua Scuola dove vincitori non esistono più. Perché nessuno crede in un sogno, un sogno da mordere e accarezzare, da tenere stretto e da inseguire anche se trovi la strada sbarrata. Non si torna mai indietro se non per prendere la rincorsa abbattendo i muri che ci hanno costruito perché non fossimo mai uomini di un'Italia nata per essere la nostra Patria, diventata un Paese che non ci rappresenta più. E poi ragazzi, come si fa a non denunciare un ex Ministro che dice: "Vorrei trovare un Berlusconi in ogni angolo del mondo". Me la vedrei bene alla Ghigliottina, quella trasmissione serale dove i concorrenti devono sapere le regioni e i capoluoghi: "Terni?", risposta :"Perugia!".

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