Vita da precaria

3 Settembre Set 2014 1247 03 settembre 2014

Mio figlio era supplente

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Mio figlio era un supplente.

Caro Sig. Renzi, io non l'ho votato, non l'ho mai voluto come Premier e non lo vorrò mai come Presidente del mio Paese. Questo deve essere chiaro tra noi due. Ma lei ieri sera, prima della presentazione del pacchetto Scuola , ha già dato a noi insegnanti, Ata, e collaboratori delle Scuole Statali di quest'Italia deprivata e depravata, le sue anticipazioni, e ha letto il suo bugiardino per noi ammalati da quella che lei definisce 'Supplentite'. Noi supplenti precari che nonostante le quindici riforme usate come spending-rewiew per saldare i debiti di voi casta, voi manipolatori di coscienza e alienatori di menti offuscati dalla follia, portatori di quel dolore che senti appena ti svegli, quello che arriva allo stomaco e ti accompagna tutta la vita, proprio a queste persone a quelle che portano avanti il Paese, ha già fatto capire che per questi' batteri patogeni', ci sarà un'ennesima umiliazione di una classe di lavoratori che ha sempre chinato il capo e mai urlato a squarciagola la vostra falsità, il vostro essere diabolici, perversi e superficiali. Ha parlato di supplentiti, come fossimo sofferenti di avola, come il pil che decresce, come la deflazione, come i suoi 80 euro garanzia di voto di scambio, come la disoccupazione che cresce sempre più, come il suo manierismo e le sue leccate di gelato che a noi contribuenti levano denaro, dignità e orgoglio. Mio figlio era un supplente, io sono una supplente e più di 150.000 persone sono batteri patogeni : mio figlio forse per questo non sopportava questo mondo, ed io, supplente come altre centinaia di batteri,ci stiamo trasformando in portatori di libertà, di idee e di scambi sociali, di stimoli rafforzatori di eventi aversivi, energia di cultura vera, di verità, e di cambiamento. Ma non nel suo verso, proprio in quello opposto, quello che porta verso la luce; quella che lei non vuole vedere perché non l'ha mai conosciuta. Oggi,Lei, vorrebbe farci passare la svolta sulla 'Buona scuola'. Suvvia si faccia una bella leccata di gelato, si faccia un corso d'inglese, pensi alla Ministra Giannini che non sa nemmeno cosa sono le fasce o al Sig. Toccafondi che dice'La scuola è tutta pubblica e si divide in statale e non statale', sottosegretario di Stato pagato da noi che dobbiamo ancora ricevere la disoccupazione. Noi non siamo come i suoi spropositati duplicati di piccoli squadristi di cui l'ignoranza è la base per essere dei suoi sudditi. Noi abbiamo la mente, il cervello, la nostra memoria, il nostro sudore che non finisce quando chiudiamo la porta di casa, perché non sappiamo cosa vuol fare di noi ormai anziani cultori di arte, letteratura, scienza, conoscenza, discussione e dissenso. Dispensatori di cultura domani, e forse per sempre.Lei ha fatto esplicito riferimento al 'coding', il linguaggio di programmazione informatico che verrà studiato sin dalla scuola elementare, ma anche alla storia dell'arte, la musica e la lingua inglese. Chi le paga questa persone, lei lo sa che non può far insegnare musica a bambini senza aver insegnanti abilitati, lo sa che non può far fare alle maestre quello che non devono e non possono fare, e soprattutto lo sa che non dovrà far pagare un euro ai genitori che già stentano a portare i loro figli a fare una passeggiata facendoli sperare in un futuro che non inizierà mai? Lei, Sig. Renzi lo sa vero?Lei vuol far riformare la scuola da Comunione e Liberazione che è come chiedere al Po di sfociare in Calabria o a Voldemort di toccarsi il naso. Perché dopo quindici riforme, santi, beati, uccisi e nati morti, siamo punto e a capo. Siamo alla Scuola di serie A e a quella differenziale, quella dove le anime vive vengono soffocate dal conformismo e dall'ipocrisia di gente che come lei non sa chi sia Giordano Bruno o Benedetto Croce, chi sia Silvia Plath o Emily Dickenson, Platone o Socrate. Continui a leggere il buon Baricco con la sua scuola privata 'Holden' finanziata e presa a modello come rappresentanza di cultura e intellighenzia, e ora carica di debiti. Continui la politica di Farinetti che caccia i suoi lavoratori con sole 24 ore di preavviso, stando al comunicato sindacale. Lei non capisce il valore della vita, non ha slanci, non ha utopie: è solo la vecchia caricatura di un 'altra macchietta della nostra italianità con cui lei si crogiola a cambiare la Costituzione a partire dal suo titolo Quinto. Ma forse le è sfuggito anche l'articolo 3, 4, 33 ( ma questo proprio lo state saltando a piè pari tutti), perché volete privatizzare la Scuola, finanziare chi ha già tutte le risorse e a noi dare il pacco. Il patto educativo, forse lei non sa, che noi, Scuola Statale, lo facciamo da oltre 20 anni con le famiglie, collaborando, aiutandoci, superando quegli sbarramenti fatti da chi il mercoledì, crede di andare nelle scuole e mettersi la coscienza a posto. Il suo patto educativo lo ha affidato ad una ministra che utilizzando il palco a lei più congeniale (quello di CL, ovvero dei padrini delle scuole private) anticipa la sua 'riforma': 'merito' ed eliminazione delle supplenze (perché farebbero 'a chi le fa e a chi le riceve'). In buona sostanza, operazioni discrezionali invece degli automatismi d'anzianità ed eliminazione dei precari.Valutazioni di docenti ed Ata e differenziazioni stipendiali operati dai Dirigenti ( contratto flessibile), anche attraverso l'incrocio con i risultati dei vergognosi test INVALSI , la sparizione fisica e oggettiva delle graduatorie d'Istituto ( le supplenze le dovrebbero fare gli insegnanti 'stabili Vengono confermate le 'parole in libertà' espresse a Luglio dal sottosegretario Reggi. Quello che si 'scusò' per le ‘parole mal meditate’ e di ‘non aver mai sostenuto di voler aumentare l’orario dei docenti’, non mancando poi di ribadire che ‘le supplenze dovranno essere destinate al personale di ruolo’. Ebbene, come si può sostenere un progetto del genere senza un aumento d’orario per i docenti stabilizzati? Come potrebbero ‘fare le supplenze’ senza alzare l’orario di cattedra? Abbiamo capito qual è il vero cruccio di Renzi sulla Scuola: è terrorizzato dal dover applicare le sentenze europee sulla regolarizzazione delle migliaia di precari con 36 mesi di servizio. Per questo i ‘suoi’ hanno insistito tanto sull’aumento d’orario dei docenti e sul (vergognoso e minimalista) taglio delle scuole Superiori a 4 anni. Altro che ‘interesse per la scuola’! Cercano l’escamotage per ridurre drasticamente gli organici, onde dimostrare alla Suprema Corte di Strasburgo che non ci sarebbero posti da assegnare. In più, devono tirar fuori dal cilindro il 'miliardo' millantato qualche giorno fa da Renzi per la scuola: 800 milioni è il costo annuo per le supplenze, poi basterà aggiungere ciò che avanza del decreto Carrozza per l'istruzione in buona parte mai speso. Pericolosa ed ennesima demagogia, come la prima boutade di Renzi sui 3,5 miliardi di euro per ristrutturare gli istituti, per l’80% non a norma, boutade ridottasi appunto all’impiego (futuribile) di 150 milioni stanziati da Letta, per appalti impropriamente scaricati sulle scuole (anziché sui comuni), che non apriranno prima dell’estate 2015. Semplicemente vergognosa la bagarre sui pensionamenti di quella ‘quota ‘96’, eredità di uno dei tanti errori di Monti-Fornero, ‘errori’ riconosciuti ma mai corretti: l’ennesima promessa di un provvedimento ‘a fine Agosto’ evidenzia come un Governo politicamente ‘accattone’, ma solo verso i cittadini, intenda risparmiare così 40 milioni, dilazionando di un altro anno un intervento necessario dal 2011. In un Paese dove chi governa ha giurato su di una ripresa dello 0,8% per poi scoprire che siamo a -0,2% ed in stagnazione, con un forte rischio deflattivo. Prima hanno provato con le 36 ore settimanali, poi hanno ‘ragionato’ sulle 24 / 30. Ora, non volendo certo toccare i privilegi, eliminare la spesa per l’acquisto degli F35 (il 7 Agosto rifiutati, dopo il Canada, anche dal Giappone) o intaccare i regali fatti alle banche, si stanno arrovellando per riproporre ai docenti meno retribuiti del continente (e con contratto bloccato da più di 6 anni), il diktat di una definitiva dequalificazione impiegatizia inesistente nel mondo, a professionisti della didattica già impegnati in un lavoro sommerso e mai riconosciuto che giunge ben oltre le 18 ore frontali (o le 24 della Primaria e le 25 della scuola dell’Infanzia). L’idea è sempre la stessa: superiori a 4 anni e relativo taglio di 60.000 cattedre, altrettanti esuberi redistribuiti a detrimento della qualità della scuola e delle speranze di assunzione, più aumento obbligatorio per tutti senza 'ferie sottese' (l' equivalente di almenno 22 giorni l'anno di lavoro in più), aumento d'orario facoltativo ( ma chi non lo farebbe rimarrebbe allo stipendio base.Questo progetto fa parte di un piano volto apertamente a fare della scuola pubblica la copia di quei diplomifici privati che, come il Ministro ben sa avendo ricevuto da tempo le dettagliate denunce dell’Unicobas, non controllano profitto e frequenza degli alunni e non pagano i docenti, ma li forniscono invece dei punti necessari per superare i precari pubblici nelle graduatorie di merito. La Giannini infatti, nonostante le interrogazioni parlamentari, non solo non è intervenuta, ma ha preso le scuole private a modello, e s’è pronunciata apertamente persino per l’assunzione diretta e discrezionale di docenti ed ata e per l’abolizione degli organi collegiali, baluardo di democrazia, libertà d’insegnamento e controllo nella scuola di tutti. Tutto questo non passerà. Ed io , insieme all’Unicobas e migliaia di supplentiti e batteri patogeni, ci batteremo per un contratto specifico per la scuola Docenti ed ATA. Lei si sbaglia Sig. Renzi: porti il suo pacchetto sulla buona scuola, e la supplentite sarà come la criptonite per lei. Finirà per perdere tutti i suoi poteri magici, perchè la cultura non si tocca, la laicità deve rimanere integra e soprattutto perchè, noi siamo uomini e non caporali. Quelli li ha assoldati tutti lei. Mio figlio era un supplente, perché lei e il suo stato non siete stati capaci di creare un futuro, un' illusione, un utopia per far crescere i giovani nella speranza , quella speranza che i ragazzi del '68 portavano nel libro di Don Milani 'Lettere ad una professoressa', una scuola per tutti, dove l'ultimo poteva e doveva arrivare insieme agli altri alla consapevolezza di credere. Credere per poi vedere i loro sogni infranti: questo avete fatto da cinquant'anni, e noi che ora sappiamo di che malattia siamo pervasi, cercheremo di infettare tutti quelli che conosceremo. E' l'unico auspicio che ci auguriamo...«Tutti coloro che stanno dentro alle graduatorie a esaurimento devono essere assunti dalla scuola», ha spiegato Renzi, « perché hanno un diritto nei confronti dello Stato. In cambio chiediamo di cambiare le regole del gioco: più disponibilità degli insegnanti a essere valutati e possibilità ai presidi di scegliersi gli insegnanti che ritengono più adatti» rendendo anche chi non ha una cattedra parte di un «organico funzionale» che fa le supplenze ma non solo: «la squadra del preside». Così ha detto lo squadrista. Mio figlio era supplente, e non è morto per farsi umiliare da lei e dalla sua banda dai modi che ricordano i sabato fascisti, ma che ora probabilmente diverranno sabato scoutisti. Perché per prima cosa bisogna rendersi conto che il fascismo non è solo un periodo storico ma un modo di confrontarsi con gli altri, e la scuola non è una fabbrica, non è uno stabilimento, non è un ufficio pubblico. E' l'unico patto possibile è tra la civiltà e la cultura. Mio figlio era supplente, io sono supplente i miei amici sono supplenti. La supplentite si trasformerà in criptonite per chi non deve far altro che invecchiare per cominciare a piangere su se stesso. I supplenti e la sua ignoranza devono essere sepolti con il voto di scambio, con la supponenza e la sua assoluta vanesia nullità. Mio figlio era un supplente e io, sono orgogliosa di essere un batterio patogeno. Vi seppelliremo tutti con la nostra tenacia, con il nostro orgoglio, con la nostra onestà . Credere per vedere. E noi dobbiamo crederci. Per i nostri ragazzi, per la nostra dignità, per combattere contro le persone che come lei ci umiliano da 50 anni. Lo dobbiamo per la nostra coscienza, per far sì che i nostri ragazzi continuino a credere in noi. Perché c'è una differenza tra voi e loro. Noi siamo ammalati che però sanno come lottare, e voi siete già morti nel mare dell'indifferenza , nel vostro deserto che chiamate umanità, nella vostra noiosa e malsana salute. Possiamo diventare criptonite, basta volerlo. Per noi, per i ragazzi, per mio figlio.