Vita da precaria

7 Marzo Mar 2016 1710 07 marzo 2016

L'intelligenza. La più odiata dalla Buona Scuola

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E finalmente ci siamo! Sono usciti dopo rinvii, attese, elucubrazioni notturne e seghe mentali, i bandi del Concorso che marchieranno a fuoco i nuovi insegnanti. Quelli pronti a cambiare il verso alla Scuola Italiana, secondo lo slogan ormai diventato la barzelletta di Pierino nei bar dove dimentichiamo questa Italia da “Amici miei”. Non mi riferisco a chi parteciperà, a cui rivolgo tutto il mio cordoglio, professori già impegnati da diversi anni a difendere questa Istituzione che certo non li ringrazia dei servigi. Quello è un altro discorso. La mia riflessione è rivolta a quegli insegnanti che faranno parte della Commissione d’esami. Cari Prof, ma vi rendete conto di che morte volete morire? Vi rendete conto che sarete trattati peggio di quelle povere persone che per fame e miseria vanno a raccogliere i pomodori in quelle estati da rimpiangere la neve a primavera? Loro vengono pagati 2 euro all’ora, caporalati e sottomessi al padrone facendo indignare tutta Italia, e voi? Voi sarete pagati forse in questa vita, ma molto in là, dato che non siete né Scilipoti, né tantomeno Razzi che come sappiamo si pagano i mutui con i nostri soldi. No, voi sarete pagati 50 centesimi per ogni elaborato corretto durante la prova scritta, e per ogni candidato esaminato, durante la prova orale. Tutto ciò incominciando la giornata alle 5 del mattino, spegnendo la sveglia per non disturbare vostra moglie, lavandovi e guardandovi allo specchio dicendo “Chi sono, dove sono, dove vado?”, prendendo un caffè e ustionandovi la lingua, imprecare qualche parente lontano, vestendovi al buio per non svegliare i pargoli che devono riposare per affrontare una mattinata a scuola, imbucare la soglia di casa, prendere l’ascensore, trovare l’inquilino del piano superiore che porta a spasso il suo amatissimo Rottweiller che vi guarda come si guarda una costata al sangue, ringraziare gli Dei per esserne uscito vivo, accendere la macchina, e andare a scuola dove vi attendono sei ore rilassanti con una classe il cui rappresentante vi ferma ogni giorno alle quattordici per chiedervi se siete riusciti a contenere l’adorabile scolaresca. Ora, mi chiedo, perché dopo questa prima parte della giornata volete riprendere la macchina che nel frattempo (data l’usura), vi ricorda con vari messaggi subliminari che dovete cambiarla, mangiare un panino preparato il giorno prima con gli avanzi della cena bruciata, mettervi il deodorante sulla camicia perché in sei ore avete dato anche l’anima per insegnare il primo teorema di Euclide spiegato mediante l'equiestensione tra figure? E dopotutto ciò, dovete correre nella sede regionale che dista dalla vostra scuola almeno 70 km, e incominciare a correggere il primo elaborato scritto. Ve ne mancano almeno altre migliaia di migliaia. Questa vita durerà mesi e voi, nel frattempo, incomincerete a perdere quei pochi capelli rimasti, incomincerete a non capire perché Pitagora e Euclide si sono affannati così nella loro vita, e della vostra famiglia vi è rimasta solo la foto in macchina dove c’è scritto:” Vai piano e torna presto, papà!”. Mi ricordate tanto quella concorrente alla Ghigliottina che rispondendo ad una domanda del conduttore: ”Perché hai scelto di fare il Giudice?”, ha risposto: ”Perché io non amo difendere, amo giudicare”. Vi accontentate di meno di un euro all’ora per esaminare chi vi sta a fianco ogni giorno, per avere per poco tempo, un potere che affianca gli estirpatori della Scuola italiana. Volete dare un’immagine che non vi rappresenta? Io penso di no, non sareste miei colleghi, e spero nel vostro boicottaggio verso questo Concorso truffa. A parte il compenso umiliante per un pubblico ufficiale simile ad un insulto di cui questo Governo illegittimo non ne fa abuso, ne fa legge, dovete sapere che questo concorso umilierà ancora e per l’ennesima volta insegnanti che innalzano la Scuola giorno dopo giorno. Caro Prof. che vorresti fare la domanda entro il 19 marzo, prima di vergognarti per tutta la tua vita, pensa quanto sarai orgoglioso di non aver collaborato con un governo contro natura che vuole snaturare la tua vita di docente per farti diventare un burattino al cospetto di Mangiafuoco. Lo sappiamo tutti e lo sai anche tu, che Il sistema di reclutamento deve prevedere solo due strade: il 50 % di posti a concorso per i non abilitati e 50% direttamente per titoli abilitanti. Basta con questo sistema sadico e masochistico creato ad hoc per non assumere a tempo indeterminato il personale della scuola statale. Chi ha l'abilitazione deve essere stabilizzato punto e basta! Quanti esami devono sostenere gli insegnanti prima di firmare un contratto a tempo indeterminato? La Legge 107 e i suoi "derivati" sono micro cellule reazionarie e anticostituzionali! Parola di Paolo Latella e mio! Ci sono madri di famiglia, padri, giovani brillanti, che sono stati abbondantemente testati e sfruttati da questo Stato e adesso dovrebbero ricominciare tutto daccapo? La propaganda statale sull’assunzione di tutti i precari ha dato manforte a questo Governo prepotente e ignorante e l’unica salvezza per un cambiamento è affidato a noi stessi. Cerchiamo di capire che #cambiareverso, vuol dire fare retromarcia verso l’epoca Gentile e i suoi comandamenti, che questo attacco alla democrazia, se noi in prima persona non ci attiviamo, ci consegnerà nelle mani di un uomo solo al comando. E quando si parla di uomo solo, si parla di pensiero unico, di libertà compromessa e di potere incondizionato nelle mani tracotanti di una persona che sta cancellando i diritti dei lavoratori. Questo Concorso, caro Prof, è l’ennesimo ceffone a noi insegnanti sottopagati, mortificati, derisi e dileggiati. E ricordati bene: ciò che la Buona Scuola odia sopra ogni cosa, è l’intelligenza.