Vita da precaria

14 Marzo Mar 2016 1913 14 marzo 2016

"Un esercito di maestre salverà il mondo dalla mafia" Gesualdo Bufalino

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“Un esercito di maestre salverà il mondo dalla mafia”. Gesualdo Bufalino.

Mafia di tutti i generi. Claudia Pepe.

Cari genitori che avete denunciato una maestra per abuso dei mezzi di correzione e le avete chiesto un risarcimento danni di 34.000 euro, ditemi siete di quei genitori che fanno parte dei gruppi di WhatsApp in cui seguite le vicende dei vostri figli come fosse una telenovela argentina? No, perché altrimenti non si spiega il vostro rincoglionimento neurale con flussi migratori che partono dalla testa e si fermano esattamente verso il punto vita. Spiegatemi bene: vostro figlio ha falsificato la vostra firma su una nota, la mia collega che non è scema come qualcun altro in questa vicenda, se n’è accorta, vi ha giustamente avvisato, e voi fate gli incazzati? Siete incazzati perché il vostro piccolo grande Clinton (ricordiamo le sue “balle spaziali” su un famoso sigaro), ha riportato sofferenze psichiche a causa del rimbrotto? Povero piccolo, me lo vedo già in terapia psichiatrica che vi invoca di #staresereni. Ma adesso parliamo seriamente: ”Chi volete prendere per i fondelli?”, no, ditelo, perché noi insegnanti ci stiamo organizzando con un poll di legali specializzati nel scovare truffatori e genitori da affidare alle cure di Don Mazzi insieme a Corona e Maso. E non posso non notare, che avete assunto un avvocato e un consulente, evidentemente tutte e due esperti in panzane cresciuti alla corte del più noto pseudo nano, perché un professionista serio vi avrebbe consegnato direttamente nelle mani di Crepet con fine pena mai. La cosa chiara della vicenda è che voi volete spillare soldi a questa brava professionista, che oltre ad accompagnare vostro figlio in gita scolastica facendo da autista e riparatrice di gomme, intendeva insegnare a vostro figlio la buona educazione. La civiltà, l’etica, l’educazione civica. Cose a voi sconosciute. Ma voi cari genitori affezionati al film “Totò truffa”, dove Totò voleva vendere la Fontana di Trevi al primo riccone di passaggio, non vi arrendete e soprattutto non sapete cosa state facendo. Prima di tutto state ledendo e rovinando una parte di vita ad una maestra che ha fatto solo il suo compito, poi, e questo lo ritengo gravissimo, state incamminando vostro figlio verso la delinquenza, verso quelli che dicono:” t’ho fregata”. Non lamentatevi poi, se quando diventa grande, per avere la vostra eredità vi confinerà in un ospizio con le ferrate alla finestra senza pannolini di riserva. Ai miei tempi, ma anche ora nelle famiglie civili, quando un ragazzo viene rimproverato, i genitori non denunciano gli insegnanti, ma cercano, insieme, di collaborare. Perché insieme formiamo i futuri cittadini, quelli che andranno a votare per cambiare questa società popolata da voi. Ma vostro figlio lo vedo più affiliato ad un clan dei Casamonica che combattente per un mondo migliore. Noi insegnanti, facciamo di tutto per istruire e insegnare, e poi arrivate voi – i genitori 3.0- che coprite sempre i figli, figli iperprotetti e strafottenti, sempre bardati dalla rete di protezione. Abbinata a salvagente, giubbotto gonfiabile, scarpe antiscivolo, parastinchi e casco. Voi, cari genitori, che ormai avete preso posto nei comitati di valutazione, credendo di poter giudicare un insegnante dal voto che mette ai vostri pargoli, così stressati psicologicamente da essere i futuri clienti dei nuovi Freud. Oramai con questa bella invenzione della #Buonascuola siete voi a stabilire le regole di cosa si può fare oppure no. Altrimenti scatta la denuncia. E a questo che si sta riducendo la Scuola: ad una difesa continua da parte vostra, e un attacco continuo verso la nostra missione educativa e sociale. I genitori d’oggi, senza voler generalizzare, stanno rovinando una generazione. Che senso ha la scuola se un insegnante non può più insegnare ed educare? Il senso di responsabilità è andato a finire nel cestino delle cose che non contano più, e non possiamo dare tutta la colpa ai ragazzi quando malauguratamente si ritrovano alleati gli stessi genitori. I genitori dovrebbero marciare insieme agli insegnanti, fianco a fianco, loro con il loro compito a casa e noi, nel tempio dell’educazione. Una volta quando si tornava a casa con un brutto voto, certo non trovavamo i genitori che chiedevano alla maestra il mutuo per pagarsi la casa. Genitori che hanno sempre difeso gli insegnanti, anche se costava fatica. Ora, i genitori, sono diventati i sindacalisti dei figli, e noi siamo in balia di dirigenti scolastici che pur di accontentare le famiglie, ci buttano al rogo insieme a tutti i filistei. Cari genitori ideatori di uno schema Ponzi, sapete cosa dovete fare? Ritirare la denuncia, pagare i vostri consulenti da trenta denari, dare 34.000 piccoli e non nocivi scappellotti al vostro piccolo Cavaliere. Già m’immagino le sue fattezze: deve essere un simpatico nanetto dal linguaggio fluente. Allora fate così, datemi retta. Fate iniziare il vostro fanciullo a vendere scope elettriche porta a porta, poi improvvisamente da un giorno all’altro, diventerà immobiliarista costruendo Milano2. Possiederà e controllerà Mediaset e Mondadori. Sicuramente su una frase contenente 20 parole 19 saranno menzogne e le restanti sicuramente "Libertà". Avrà la fobia della magistratura, che insulterà e cercherà di screditare appena gli è possibile. Crederà di essere la personificazione dell’Onnipotente. E a voi, con un calcio nel deretano, vi farà interdire come casi gravi, incapaci di intendere e di volere. E su quel documento, la firma la metterà lui.