Vita da precaria

28 Marzo Mar 2016 1611 28 marzo 2016

Renzi contro il terrorismo:" La cultura ci salverà". Allora siamo spacciati

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Anche quest’anno mi sono arrivati gli auguri di Pasqua del Ministro dell’Istruzione. Come ogni inizio d’anno, come a Natale, Pasqua e festività varie. “Per una Pasqua di Pace”dice la Ministra- come se avessimo pace in questo mondo da dimenticare-. Ma quello che più mi colpisce è la cartolina: un verde prato, con alcune uova colorate e un cielo sereno sullo sfondo. Sembra il disegno di una bambina che ha ancora occhi per cui stupirsi e finestre in cui affacciarsi. In questa umanità che concede agli uomini di uccidersi tra loro, di chiedere l’alleanza agli Dei per rubare il cuore e la vita a persone con sogni ancora da avverare e a ragazzi con la speranza che li rincorre. Lo sfondo che mi aspettavo dalla Ministra, se fosse una vera Ministra dell’Istruzione, doveva essere un campo di profughi, un autobus rovesciato e un teatro coperto di sangue. Questo perché noi insegnanti queste disumanità siamo abituati a combatterle, con le mani e la coscienza. Noi insegnanti, cara ministra Giannini, oramai siamo diventati educatori, psicologi, sociologi, tutor nell’alternanza scuola-lavoro, animatori digitali, responsabili della sicurezza strutturale della scuola, valutatori della qualità, controllori dei servizi igienici, raccoglitori di rifiuti, responsabili della sicurezza informatica, responsabili di primo soccorso, ispettori della motorizzazione e revisione di autobus, hostess e steward, medici senza frontiere, pranoterapeutici, poliziotti anti droga e più ne ha più ne metta. Noi insegnanti della Scuola Pubblica Statale siamo tutto ciò, anche se lei non è informata. Ma sarà sicuramente informata della nostra la situazione contrattuale. Completamente sbilanciata a favore dell’Amministrazione. Infatti il contratto collettivo nazionale della scuola è fermo al 2006/2009 e dall’anno 2013 è ancora bloccato per quanto riguarda gli scatti di anzianità, le leggi 133/2008, 150/2009, 107/2015, e le future deleghe alla “Buona Scuola”, hanno stravolto profondamente quello che resta dell’attuale contratto scuola. E lei ci manda la cartolina con gli auguri? Mi viene in mente il detto latino che diceva “qualis facies, talis anima”. Infatti guardando la sua faccia è evidente che di noi non gliene può fregare di meno e ancor di meno degli studenti. Per lei infatti, dovrebbero lavorare obbligatoriamente gratis per la buffonata dell’alternanza scuola-lavoro, risultare primi nelle indagini che fanno tanto piacere al Sole 24 ore, OCSE, INVALSI, Fondazione Agnelli, Treelle. Per lei, dovrebbero tenere la bocca chiusa di fronte all’assurdità della #Buonascuola, ma loro la fanno sentire la loro voce. Anche se quando protestano li prendete a manganellate. Come a noi insegnanti del resto. Ma ci sono insegnanti che la pace la vivono sulla propria pelle come gli insegnanti dell’Istituto Comprensivo “Giovanni Falcone” nel quartiere Zen di Palermo. Insegnanti in una Scuola con le sbarre esterne ripiegate su se stesse, con varchi nelle ringhiere frutto di ragazzini che preferiscono stare all’interno della Scuola e non in mezzo ad una strada che potrebbe insegnare loro a diventare troppi adulti da dimenticare. Una Scuola presa d’assalto di notte e che di giorno diventa la Scuola per eccellenza. Di sicuro non diventeranno virtuosi di prove sterili a cui li sottoponete senza mai valutare i contenuti e la valenza, ma saranno studenti che si ricorderanno per sempre i loro insegnanti. Perché li stanno aiutando a vivere. Insegnanti che non vogliono perdere di fronte ai boss mafiosi, ai trafficanti di droga a chi con la morte ha fatto un patto con il sangue. Loro non si arrendono, come noi insegnanti della Scuola Statale di fronte all’analfabetismo che ultimamente detta legge. Avete l’arroganza, che è madre dell’ignoranza, quando proponete concorsi fuffa, classi di concorso che renderanno intercambiabile il personale all'occorrenza su discipline affini. Una chance offerta ai dirigenti scolastici per coprire i posti vacanti, ma con il rischio di un annacquamento delle competenze. Macchisenefrega, si sa che la più grande arma di distruzione di massa è l’ignoranza e voi avete anche la presunzione di insegnarci qualcosa. Una scuola su quattro in Italia non fornisce il materiale necessario agli studenti disabili per un corretto apprendimento e il rapporto tra numero di alunni con disabilità e docenti di sostegno, si sta abbassando notevolmente. Il dossier Eurostat sulla spesa pubblica destinata all'istruzione ha dato i suoi dati. L'Italia si colloca al penultimo posto della classifica dei Paesi europei: dopo di noi, c'è solo la Romania. Volete fare le scuole più belle vero? E intanto continuano a crollare come a Rivoli, Ostuni, Misilmeri, Aspra, Portoferraio e in tutta Italia. E intanto voi volete istituire una nuova materia d’insegnamento: ''Storia e civiltà del vino”, alle scuole secondarie di primo e secondo grado da inserire regolarmente nel curriculum obbligatorio degli studi. Vuol dire che brinderemo all’ignoranza che è un po’ come l’alcool: più se ne ha, meno si percepisce l’effetto. Cara Ministra Giannini la prossima volta che ci manderà gli auguri ci faccia il piacere di mettere sulla cartolina questa frase: ” I buoni maestri e i buoni governanti non si trovano a buon mercato”. A noi ci ha trovato, noi stiamo ancora cercando.