Vita da precaria

16 Aprile Apr 2016 1720 16 aprile 2016

La Buona Scuola cambia il verso: dai neutrini al Gottardo

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Cari insegnanti vicini e lontani, insegnanti che nelle aule scolastiche portano brande, viveri l’equipaggiamento da giovane escursionista, il nuovo kit “ Siamo tutti meccanici”, la valigetta del pronto soccorso munito anche di gocce omeopatiche contro il logorio del professore multimediale, psicologo, referente degli scheletri nell’aule di scienze e di tutti i laboratori in cui vivono più acari che reperti scolastici, dispensatori automatici di moduli da scaricare, report, verbali da inserire nel registro elettronico, inseguitori del punto in cui connette il vostro tablet nell’intero edificio scolastico e se non basta, nomadi nel cortile per individuare il punto G dove improvvisamente una tacca del vostro PC si confonde con le vostre lacrime in un fazzolettino già prestato alla vostra allieva che piangeva perché le bionde trecce, gli occhi azzurri, le sue calzette rosse e l’innocenza delle gote sue se si erano scontrati con Mario “Er mejo der Colosseo”, sappiate che il nostro Premier, il più odiato dagli insegnanti italiani reo confesso di aver turlupinato la Scuola italiana riducendola in cacatina di piccione, si è clamorosamente meritato il podio ex.aequo con Maria Stella Gelmini, con la gaffe più clamorosa dopo il giuramento del Parlamento italiano sul fatto che Ruby fosse la nipote di Moubarack. Pensavamo che più di così, dopo aver assistito a volte increduli, a volte scagliando freccette sul ritratto della Giannini, a volte picchiando ripetutamente la fronte contro lo stipite dell’armadietto in cucina, di aver già pagato in anticipo il nostro ingresso in Paradiso. E invece no! Ancora una volta il nostro capo-scout ci ha lasciato a bocca aperta. Ma proprio a bocca aperta con il rischio di rimanere con una lesione permanente attribuibile a gravi scompensi cardiaci. Incominciando la conferenza stampa, l’uomo che non deve chiedere mai perché si elegge da solo, con fare per lui serio, annuncia con voce solenne e formale l’imminente inaugurazione del tunnel ferroviario del Gottardo tra i punti di vanto per l’intraprendenza del suo governo. Peccato che l’opera sia stata realizzata in Svizzera, ben al di fuori dei confini italiani. Mi sa che quando inaugureranno il tunnel, il gira la ruota, dovrà portarsi il passaporto. Evidentemente l’insigne premier ancora non ci ha raccontato di quando ha separato le acque del Mar Rosso per salvare gli schiavi, oppure quando inaugurerà il Canale di Panama e infine quando ha deviato la pallottola che mirava a Papa Wojtyla. Ma il suo Ministro dei Trasporti ha fatto finta di niente o hanno avuto la stessa insegnante di Geografia della Gelmini? La Geografia cambia verso e immaginiamoci quando parlerà del Ponte sullo Stretto! Lo collegherà direttamente al Marocco. Ma le sue gaffe sono all’ordine del giorno, tanto che mi chiedo se un giorno mi apparirà davanti all’entrata di Scuola un grande cartello con scritto :”Benvenuto sei stata su Scherzi a parte”. Ricordiamo con piacere che il padre della Buona Scuola, colui che con la riforma della scuola ha minato le basi dei principi fondamentali della conoscenza e del sapere, sottoponendo gli insegnanti ad una rivoltante logica aziendalistica, lobbistica, distante anni luce dalle idee innovatrici e progressiste dei Padri Costituenti, non è nuovo a frasi dissacratorie intrise di un’ignoranza di base degne di quello che propaganda. Ricordiamo onore all’Iran” davanti al primo Ministro dell’Iraq, cultura umanista, l’Eni è un pezzo fondamentale dei nostri servizi segreti, frase vagamente freudiana pensandola il giorno prima del referendum. Republica con una b e non dimentichiamoci che incontrando Netanyahu, allude alla bellezza del Devid di Maichelangelo e poi, fuori onda, si dilunga sul fascino della Joconda di Leonardo do Nascimento de Araujo. Non dimenticheremo mai i famosi termini: “Shish”, “Bikosa”,“Destracciar”,“Ukrai” in un monologo stupefacente in inglese. Non lo dimenticheremo mai. E vi ricordate quando diceva education, education, education, rivolto alla Giannini e proclamandola docente d’inglese? Da qui si poteva capire come sceglieva i suoi Ministri. Dal voto che potevano dargli, questa è la sua fantastica Italia. Vedi caro illuminatissimo Capo del Governo che succede con i tagli alla cultura? Che si diventa umanisti, si invita a non votare al referendum, si parlano le lingue come si rispetta la Costituzione e si fanno viaggiare i neutrini nel tunnel del Gottardo. Alla luce di tutto ciò, cari insegnanti vicini e lontani, domani andiamo a votare e facciamoci riconoscere come cittadini coscienti che vogliono e devono compiere un gesto democratico perché l’unico pericolo sociale vero è l’ignoranza. E noi ne siamo immuni.