Vita da precaria

8 Febbraio Feb 2017 1546 08 febbraio 2017

97 milioni per il golf, mentre nelle scuole il tetto è il cielo

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Quanti di noi sanno cos’è il Ryder Cup di golf? Beh, io insegnante e cittadina, francamente non ne ero a conoscenza. In questi giorni in cui tutti parlano della lettera di 600 Docenti universitari in cui sottolineano le molte criticità del sistema scolastico che riforme piccole e grandi hanno progressivamente depotenziato, in cui noi insegnanti siamo in prima linea contro il cyber bullismo sapendo che 8 ragazzi su 10 insultano in rete, giorni in cui si sta approvando una legge in ricordo di Carolina Picchio, l’adolescente di Oleggio morta suicida a Novara nella notte tra il 4 e il 5 gennaio 2013 all’età di 14 anni dopo essere stata bersaglio di pesanti offese ricevute da alcuni ragazzi su Internet, giornate in cui leggiamo la struggente lettera di Michele suicida che prima di morire scrive: “Non è follia, non è caos. Dentro di me c’era ordine. Questa generazione si vendica di un furto, il furto della felicità”, giornate che ti inchiodano alla tua coscienza, leggiamo anche che il governo reinserisce i 97 milioni di garanzia con emendamento Pd al decreto Salva Banche.

97 milioni per il golf mentre tutto intorno a noi crolla, le nostre verità, le nostre ideologie, il nostro percorso quotidiano. Crollano le scuole colpite dal terremoto, le vite e le case di molti di noi che pura casualità sono nati in quell’Abruzzo che Flaiano descriveva:

„ Un'isola schiacciata tra un mare esemplare e due montagne che non è possibile ignorare, monumentali e libere: il Gran Sasso e la Majella son le nostre basiliche, che si fronteggiano in un dialogo molto riuscito e complementare... Bisogna prenderci come siamo, gente rimasta di confine (a quale stato o nazione? O, forse, a quale tempo?), con una sola morale: il lavoro. E con le nostre Madonne vestite a lutto e le sette spade dei sette dolori ben confitte nel seno. Amico, dell'Abruzzo conosco poco, quel poco che ho nel sangue.”

97 milioni per il golf, e a noi italiani chiedono soldi attraverso sms per raccogliere fondi per la ricostruzione dei paesi terremotati.

Hanno approvato in tempo record il salvataggio di MPS con venti miliardi stanziati nel giro di quarantotto ore tassando noi cittadini, e a noi spetta l’onore e l’onere della raccolta solidale. Per non parlare dei cento milioni al giorno stanziati per esportare democrazie, 350mila euro l’anno per assicurare i deputati contro colpi di sole e ubriachezza e il finanziamento dell’Italia contro la lotta al cancro al seno in Tunisia. Mentre in Puglia e in tutta Italia le donne raccolgono fondi per comprare parrucche per la 048. Sì 048 le chiamano le donne afflitte da cancro. Così con un numero, una casella, una vita catalogata in cifre. Ma per chi ci governa, il Golf sembra essere una priorità a cui assolvere subito e in tutti i modi. A noi cittadini spetta ricostruire la vita, la scuola, i ragazzi, la grammatica. In un Paese in cui l’ultima spesa su cui sono disposti a economizzare è l’Istruzione.

E mentre compilo il mio registro elettronico che non mi fa vedere i miei ragazzi e i loro occhi, sento quei bambini circondati di neve e di macerie, con ancora la gioia di giocare, di ridere nell’estrema gaiezza delle loro voci.

E mi viene in mente la filastrocca di Rodari:

“Tra le tende dopo il terremoto
i bambini giocano a palla avvelenata,
al mondo, ai quattro cantoni,
a guardie e ladri, la vita rimbalza
elastica, non vuole
altro che vivere “.

A palla avvelenata, non a golf.



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