Vita da precaria

26 Marzo Mar 2017 1656 26 marzo 2017

Donne dell'Est. Non parliamone più

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Caro uomo, che hai goduto nel vedere la trasmissione “Parliamone sabato”, e hai trovato tutte i tuoi sogni perversi sdraiato su un divano vestito magari con quel pigiama addosso troppo stretto, che mi immaginavo tutto (semicit.), voglio parlare proprio con te. Sai io sono una delle tante donne, mamme, lavoratrici, la cui vita incomincia alle 5 del mattino e finisce quando gli occhi le si chiudono. Caro uomo mio, devi esserti sentito tanto grande arrivando ad una masturbazione mentale assistita leggendo i punti che determinavano le “femmine” per eccellenza. Avrai pensato:” Eh, io l’ho sempre detto che le donne dell’Est sono tutte mamme, e dopo aver partorito recuperano un fisico marmoreo: non come mia moglie che dopo il parto andava in giro con le tette fuori, piangendo colta da depressione post-partum con gli occhi fuori dalle orbite dalle molteplici notti insonni che mi svegliava ogni notte per darle il cambio. E, però, mia moglie ha avuto solo due mesi di maternità e dopo, dato che non possiamo vivere senza il suo stipendio ha dovuto iniziare a lavorare. Caro il mio uomo, cosa avrai pensato quando dicevano:” Le donne dell’Est sono sempre sexy, niente tute né pigiamoni” Certo ti sei girato, e hai visto tua moglie con in tuta per essere comoda, che si stava arrampicando sulla finestra per lavare i vetri, mentre tu ti accendevi l’ennesima sigaretta. Caro uomo mio, hanno detto che le donne dell’est perdonano il tradimento. E tu, povero piccolo dai peli increspati nel naso, ci hai creduto come uno scarrafone. Ma tu ci credi che una donna di qualsiasi nazionalità possa perdonare un tradimento? Vedi caro, le donne che dicono di perdonare, lo dicono solo perché hanno già preso appuntamento con tutti i tuoi migliori amici. Un aperitivo molto alcolico mentre tu beatamente ti guardi la partita della Champions League e urli come un disperato twittando l’hastag:” #Cornutolarbitro. Ma non finisce qui. Nel decalogo c’era anche:” Le donne dell’Est, sono disposte a far comandare l'uomo”. E tu timidone mio, ti sei alzato, ti sei messo davanti allo specchio e hai incominciato a mimare Charlie Chaplin nel “Grande dittatore”, ti sei fatto il tuo film muto e quando tua moglie dalla finestra ti ha chiesto che stavi facendo, tu le hai risposto:” Nulla cara, solo un po’ di streaching”. E sei ritornato a sgranellare la frutta secca che ti compra la tua metà, perché ti fa tanto bene alla salute. E che pensavi mentre dicevano:” Sono casalinghe perfette e fin da piccole imparano i lavori di casa?” Hai pensato forse che tua moglie doveva incominciare a fare la casalinga a 14 anni senza studiare, laurearsi o imparare una professione, cercare di non realizzarsi nella sua vita, evitare di crescere, imparare ad amare, incontrarti, trovare un lavoro per portar avanti la carretta, solo per curare la cucina, spolverare i mobili, dare la cera e pulire i cessi? Dai, uomo, non l’avrai pensato perché tu che ti sturi le orecchie con un grande sbadiglio, sai perfettamente che non esiste donna al mondo che voglia imitare un prototipo di bambola gonfiabile, pronta all’uso all’occorrente e da mettere sotto il letto quando vengono gli amici. Ma il top del top, è stato raggiunto quando hanno detto: “Le donne, non so perché proprio quelle dell’Est, non frignano, non si appiccicano e non mettono il broncio”. Tu, uomo mio, hai guardato tua moglie che dopo una settimana lavorativa, accudendo ai figli, prodigandosi di essere donna, mamma, amica, amante, lavoratrice, impegnata nel sociale, sorrideva mentre tuo figlio le mandava un bacio.

Hanno parlato di femmine, caro uomo mio, perché il termine “donna”, è sempre sembrato lontano dalla realtà. La donna presa dalla costola di Adamo rea confessa di aver turbato le sorti di tutta un’umanità, di aver perso il paradiso e aver condannato tutto il mondo all’esistenza di Berlusconi, Dell’Utri, Razzi e non ultimo, Scilipoti. Siamo ree confesse di aver fatto esistere la nipote di Mubarak, le cene eleganti e anche Salvini. Ma tu uomo mio sdraiato sul divano che ti pulisci il naso e depositi le tue caccole sotto il cuscino del divano, sappi che ogni donna dall’Est fino all’Ovest, dal Nord al Sud, ha combattuto sempre. Le donne sono scappate dalle guerre non prima di mettere in salvo la loro memoria, sono arrivate prima degli uomini a trovare un destino migliore, sfidando ogni forza contraria, facendo i lavori più umili, dormendo in trincea, imparando lingue sconosciute, nascondendo l’orgoglio per momenti migliori, mandando i pochi sodi guadagnati per far continuare a vivere la propria famiglia. Donne che non si sono mai arrese, mai abbassato lo sguardo, trovando la bellezza anche in uno spiraglio di primavera inattesa. E sono certa si saranno sentite offese da parole così inutili e spregevoli. Come lo siamo state noi, donne che vi stiamo accanto mentre la vita ci scorre accanto, mentre le nostre mani, nonostante tutto, si intrecciano ancora passeggiando nella fantasia. Oh uomo, marito, padre, amante, tu che spartisci tutto con me, alzandoti da quel divano mi hai guardato. E anche se ero in tuta, con i capelli arruffati, il broncio e qualche chilo di troppo, mi hai guardato. Mi hai tirato verso di te e mi hai abbracciato. Perché non esistono graduatorie, tabelle, noi donne non siamo un elenco. Noi donne siamo al di là di uomini che quando distribuivano l’intelligenza erano in sala d’attesa del barbiere. E cosa strana, non dobbiamo lottare solo la vigliaccheria di qualche mentalità rozza, ma anche contro l’intelletto di qualche donna senza senno. Ma adesso, basta. Prendi la scopa e voliamo insieme sopra questa ignoranza che non ci appartiene. Uomo mio.

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