Vita da precaria

19 Giugno Giu 2017 1500 19 giugno 2017

La grande menzogna sulla Scuola

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Di Rudy Guzman

Considerazioni sulle richieste sindacali sulle assegnazioni provvisorie. Joseph Goebbels, ministro della propaganda nazista, asseriva il principio di orchestrazione, secondo cui la propaganda deve essere effettuata attraverso la ripetizione di idee che convergono sullo stesso concetto. In questi giorni si continuano a ripetere gli stessi concetti di chi ha accettato l’assunzione straordinaria prevista dalla 107/15 e più che richiedere la revisione della 107/15, ne si chiede una parziale modifica per risolvere le problematiche personali con l’avvallo dei sindacati che dovrebbero saper vedere le problematiche nella sua interezza e non parzialmente nel voler risolvere i problemi di alcuni. Invece di opporsi, presentando risoluzioni adeguate, si chiedono nuove concessioni, ovvero, che i docenti neoassunti nel 2015 debbano trovare il giusto treno per tornare a casa, dimenticando che sul treno sbagliato sono saliti quei colleghi che hanno aderito al piano straordinario, con l’avallo delle forze sindacali, che potevano far fallire la legge 107/15. Ma ci chiediamo perplessi, quali siano i motivi di tali richieste così particolareggiate per solo un gruppo ristretto dei lavoratori della scuola, dimenticando i docenti “immobilizzati”, i docenti discriminati dalla legge 107/15, come i docenti delle GAE Infanzia che sembrano dimenticati da tutti, senza considerare nemmeno la stortura del piano straordinario che ha scavalcato il principio di gradualità. Inoltre, sembra assurdo che invece di battersi per la chiamata diretta e per gli ambiti, questi vengano dimenticati e posti in secondo piano, per non parlare della vergognosa assegnazione a docenti non specializzati sul sostegno effettuata l’anno passato. È paradossale leggere non verità, quale la discriminazione dei docenti ‘deportati’ nelle sedi del nord, come essi stessi scrivono, quando la deportazione è legata alla pulizia etnica operata dalle forze naziste contro gli ebrei. Ed è una ulteriore non verità, quando si scrive, che “hanno ceduto ad un ricatto: assunzione o depennamento dalle graduatorie”, basti guardare il numero dei precari iscritti nelle GAE. Si evince, che se da una parte, vi è la propaganda governativa dall’altra si erige come salvatrice delle storture introdotte, un'altra propaganda sindacale che è al pari di quella governativa. Appare chiaro che è il disegno complessivo della 107/15 che va combattuto e che dovrebbe essere riscritta una nuova legge che accolga le proposte di tutto il mondo dei lavoratori della conoscenza, riconoscendo e rispettando le aspettative delle varie componenti della scuola, ridando così quel rispetto sottratto all’intera categoria. Mettere pezze in un abito nato male, non fa altro che creare nuove iniquità che crea ulteriori disagi e iniquità nell’intera categoria.

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