Vita da precaria

11 Ottobre Ott 2017 1842 11 ottobre 2017

Simone ora suona e canta tra gli angeli

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Oggi è la giornata delle ragazze e delle bambine, ma anche di un ragazzo che muore.

Quando un ragazzo muore, per chi conosce questo dolore, la luce si affievolisce per dar spazio all’oscurità della vita.

Quando un ragazzo muore, un musicista di 22anni, ogni parola che si dirà non avrà senso. Le capiranno solo le persone che l’hanno provato e ogni giorno vivono per non morire.

Quando un ragazzo di 22 anni, un musicista di talento muore di un cancro che non gli ha dato nemmeno una possibilità, tutti possiamo capire che la vita può avere una coscienza solo se vissuta con quell’ardore e quell’emozione che ti deve avvolgere ogni minuto.

Si chiamava Simone Brasolin e viveva a Caorle. Amava la musica, era un chitarrista, un cantautore. Le sue parole rivelavano le sue poesie, i suoi tormenti, le sue gioie. Era iscritto all’Accademia di Belle Arti di Venezia, e aveva affinato la sua passione presso la Paul Jeffrey di Caorle e la Yamaha School di San Donà di Piave. Simone aveva 22 anni e tanti sogni. Non era un ragazzo che buttava via la sua vita distruggendosi in alchimie pericolose. No, lui viveva i suoi anni con la luce negli occhi e il vento nei capelli. Senza pensare che un giorno la vita gli potesse sbarrare le sue cavalcate librate in quel cielo per lui sempre azzurro. Non avrebbe mai immaginato che un maledetto cancro gli togliesse la libertà, annullasse improvvisamente i suoi desideri, i suoi sogni. Non lo avrebbe mai pensato perché quando ha saputo del suo patibolo, non si è fatto prendere dalla paura. Non ha avuto paura di una sentenza che non gli dava appello. Simone nonostante il suo mondo si stesse sgretolando, ha lottato come solo le grandi persone sanno fare, e i nostri ragazzi sono giganti in un mondo che li trafigge. Non ha lasciato andare il suo aquilone, non ha lasciato la speranza, no. Lui si è aggrappato alla vita fino alla fine, fino a quando una morte assassina ha spento le sue note, spento la sua voce. Ma per Simone, e per tutti i ragazzi come lui, abbiamo il dovere di costruire un futuro, perché a loro spetta. Come spetta a tutti i ragazzi che cedono la loro vita ad un vento che li agguanta, un vento dalla forza inaudita che infrange ogni porta sbarrata e ogni battente chiuso con i chiodi del Calvario.

Simone era uno studente, un allievo, una persona che voleva studiare, che voleva imparare sempre di più. Simone era un nostro discente, un ragazzo che era vita, amore, bellezza. Lui non suonava, non cantava. Lui amava, ed è questo il segreto che ci lascia al di là della sua vita. Lui amava la musica, la musica che ci emoziona di fronte all'arte. Il mistero della bellezza, della gioia che si scontra con il mistero del dolore, dell'assurdo. Forse unendo questi misteri con la "buona novella", capiremo che il bello e il bene non muoiono mai.

Simone stava percorrendo la via più difficile, una malattia che non dovrebbe spettare ai giovani. Non dovrebbe guardarli negli occhi, non dovrebbe far sentire il suo alito putrefatto. Una malattia che non risparmia nessuno, neppure ragazzi con l’aspetto di una stella polare. Ma le porte, non si sa mai quando si aprono e cosa levano improvvisamente. A noi ha levato uno studente, un grande ragazzo. Un ragazzo con una famiglia che ora si renderà conto di cos’è la felicità. Ma non si dovrebbe arrivare a tutto ciò per scoprirla. La vita è un attimo che ti sfiora ogni momento, e benché difficile o dura è un lampo tra un sorriso, una lacrima, una canzone e la musica.

Domani entrerò in classe, aprirò You Tube, e farò ascoltare ai miei allievi una sua canzone:” Come un uragano” con Simone che dice queste profetiche parole:” Ciao ragazzi in questo primo video vi presento una delle mie prime canzoni in italiano, una delle mie preferite: "Come un Uragano". Questa canzone parla della disperazione di un amore non corrisposto, un amore selvaggio ed incontrollabile, tanto forte da poter distruggere qualsiasi cosa. Come un uragano l'amore si abbatte su di noi, dobbiamo solo cercare di sopravvivere!”

L’amore si abbatterà su di te, Simone, per tutta la vita. E sopravvivrai a qualsiasi vento assassino.

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