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12 Febbraio Feb 2018 1215 12 febbraio 2018

IL CANALE DEI CUORI: la dolcezza e il racconto seducente, come un viaggio, di una vita lunga quasi un secolo nel romanzo postumo di Giuseppe Sgarbi

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Giuseppe (detto Nino) SGARBI

(scrittore)

Sinossi: Dopo tre titoli coronati da un importante successo di pubblico e di critica, Giuseppe “Nino” Sgarbi – classe 1921 – ritorna: nella primavera del 2017 lo ritroviamo sulle sponde di quel Livenza dove, per tanti anni, è andato a pescare e dove a poco a poco il passato riemerge riportando storie, persone ed emozioni. Accanto al vecchio signore prende vita il ricordo del fratello della moglie Rina, Bruno Cavallini, con cui Nino riallaccia il dialogo che si era dovuto interrompere, improvvisamente, più di trent’anni prima, come se il loro ragionare non si fosse mai fermato. Un dialogo intimo, intenso, fatto di ricordi e bilanci di una vita lunga quasi un secolo, in pagine che scorrono limpide, fresche e vivificanti come le acque del fiume tanto caro all’autore, regalando squarci inediti e sorprendenti di una vita che non c’è più, così come pochissimi l’hanno vissuta. E quasi nessuno l’ha mai raccontata. (Il canale dei cuori, Skira, pagg.168 15,00€)

Livenza (fiume)

Ambientazione: voto 8 - Se “l’ermo colle” fu tanto caro a Giacomo Leopardi nella poesia l’Infinito, le acque del Livenza lo furono altrettanto per Giuseppe Sgarbi. Il fiume dell'Italia nord-orientale, che sfocia nel golfo di Venezia sul mare Adriatico, è stato teatro di ricordi, di emozioni, di vita vissuta, di anni passati a pescare e chiacchierare insieme all’amico e cognato Bruno Cavallini. Qui tutto è rimasto come allora.

Il fiume, olmi, salici e ontani accalcati sugli argini, l’azzurro effervescente del cielo. E il profumo. Profumo d’altri tempi, profumo di montagna, torrente ed erbe selvatiche, profumo di vita. E la pace naturalmente. Pace totale.

Personaggi: voto 8 - Ha oltrepassato i novant’anni Giuseppe - detto Nino - Sgarbi. Appoggiato al bastone - è lui la mia canna ormai – è voluto tornare, nella primavera del 2017, sulle sponde del fiume Livenza. Ammirandone il corso, il suo fluire - come la vita- fa uscire dalla scatola dei ricordi del cuore, un passato intenso fatto di emozioni, storie, amore per la vita, persone, aneddoti della sua esistenza trascorsa, per 50 anni, dietro il bancone di una farmacia. Qui, dove il tempo sembra essersi fermato, continua ancora a parlare a Bruno Cavallini, fratello di sua moglie Rina. Un grande letterato, scomparso nel 1984, con la quale amava conversare di cultura e di temi esistenziali. La sua casa di Ro diventò, grazie a lui, un salotto letterario, punto di ritrovo di personalità come Bassani, Tamaro, Tondelli, Moravia, Eco.

Ricordi, Bruno, le interminabili discussioni in salone? Si sapeva quando cominciavano ma mai quando finivano. Arte, letteratura, storia, cinema, poesia, ma anche calcio o ciclismo, e persino caccia e pesca… E politica, naturalmente.

Vittorio & Elisabetta SGARBI

(figli di Nino Sgarbi)

Senza dimenticare la sua Rina, accanto a lui per più di sessant’anni, la sua stella polare, il suo tutto. Colei che è stata inchiostro per la mia carta e io pagina per i suoi pensieri, l’ha aiutato a crescere senza invecchiare. Senza di lei la sua vita sarebbe stata arida e inutile come il letto del Po senza l’acqua del fiume. E Vittorio e l'Elisabetta, le nostre poesie più belle.

Il canale dei cuori

(copertina libro)

Giudizio: voto 9 - Non aveva paura di morire, perché la morte è parte della vita. Voleva solo affidare al cielo, alle stelle, alla pace del fiume, il suo desiderio più grande: rivedere Rina. La sua ultima aspirazione è stata esaudita. Giuseppe Sgarbi è morto il 23 gennaio 2018. Ci ha lasciato in eredità un altro gioiellino. Il canale dei cuori, uscito postumo l’8 febbraio per i tipi della SKIRA, è un romanzo che danza con un ritmo energico, coinvolgente, impetuoso, come lo scorrere di un fiume. Un canto alla vita che tanto amava vivere e raccontare. Grazie Elisabetta per averlo spronato a scrivere. Era un talento, come pochi. La copertina che ritrae Nino e Rina sorridenti è la conferma che erano fatti l’uno per l’altra. Il loro legame è stato forte, indissolubile, vivo, che non ha conosciuto distanze. Una bella storia d’amore.

Chapeau Messere Sgarbi: la tua eleganza ci illumini dall'alto, insegnandoci ad "amare" come tu hai saputo fare.

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